Aggiornato al 29/01/2026 - 10:50
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Piano della sosta a Siracusa, l’assessore Pantano chiarisce gli obiettivi

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Pantano: “Governare la sosta non significa punire

Sul nuovo Piano della sosta, per il quale è stato avviato il confronto con gli stakeholder, l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Vincenzo Pantano, è intervenuto per rispondere alle critiche emerse nel dibattito pubblico, chiarendo obiettivi e impostazione del provvedimento.

Pantano ha spiegato che il riferimento agli oltre 85 mila veicoli immatricolati a Siracusa, che diventano circa 90 mila includendo motoveicoli e flussi intercomunali stabili, ha lo scopo di descrivere il contesto strutturale della mobilità urbana. Secondo l’assessore, non vi è stata alcuna confusione tecnica né l’intento di rappresentare problemi ingovernabili, ma la volontà di fornire una base di analisi complessiva.

Nel suo intervento, Pantano ha sottolineato che la pianificazione della sosta e del traffico non può limitarsi a una fotografia istantanea della circolazione, ma deve tenere conto del rapporto tra spazio pubblico disponibile, funzioni urbane attrattive e abitudini consolidate di mobilità. Da qui la scelta di intervenire su un modello che, per decenni, ha consentito l’occupazione indiscriminata dello spazio pubblico.

Il Piano della sosta introduce infatti una gerarchia d’uso dello spazio, distinguendo tra residenti, pendolari, lavoratori e visitatori. Una scelta che, secondo l’assessore, rappresenta l’unico modo per rendere governabile la sosta nell’interesse complessivo della città, con particolare attenzione ai residenti.

Pantano ha respinto anche l’affermazione secondo cui il Piano sarebbe privo di una visione della domanda. La suddivisione in ambiti, la regolazione della rotazione, la distinzione tra sosta breve e lunga, la tutela della residenza e il collegamento con i parcheggi scambiatori costituiscono, ha spiegato, una risposta alla domanda reale di sosta. I parcheggi di via Elorina e via Von Platen sono indicati come parte di una soluzione iniziale, migliorabile ma inserita in una strategia più ampia.

Sul tema dei pass, l’assessore ha chiarito che non è prevista alcuna eliminazione immotivata, ma una revisione finalizzata alla semplificazione del sistema, per ridurre sovrapposizioni e abusi che nel tempo ne hanno indebolito l’efficacia. Ogni modifica definitiva, ha aggiunto, sarà preceduta dal confronto con cittadini e rappresentanti delle categorie.

Riguardo ai servizi alternativi all’auto privata, Pantano ha precisato che l’Amministrazione non sostiene che il trasporto pubblico locale o la mobilità dolce siano già pienamente sostitutivi, ma che l’obiettivo è favorirne una crescita progressiva, rendendoli più competitivi. Secondo l’assessore, la domanda di trasporto pubblico aumenta quando migliora l’offerta e quando lo spazio urbano non incentiva più indiscriminatamente l’uso dell’auto.

Infine, Pantano ha respinto l’idea di una politica coercitiva, affermando che “governare la sosta non significa punire”, ma distribuire in modo più equo una risorsa scarsa come lo spazio pubblico. Consentire la sosta indiscriminata nei principali poli attrattori, ha aggiunto, equivale a rinunciare a una politica urbana.

Il Piano della sosta, ha concluso l’assessore, resta emendabile e aperto al confronto con la città, che sarà realmente utile se orientato alla discussione di soluzioni concrete. Siracusa, secondo Pantano, è chiamata a scegliere se continuare a subire traffico e disordine o iniziare a governarli con gradualità e responsabilità.

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