Un messaggio “vile e intimidatorio” è comparso su un totem informativo. Il Consorzio AMP collega l’accaduto all’intensificarsi dei controlli contro la pesca di frodo e i reati ambientali: “Fastidio a chi viola le regole”
Un gesto definito “vile, offensivo e anche intimidatorio”. È quello scoperto nelle scorse ore all’interno dell’Area Marina Protetta del Plemmirio, precisamente presso il Varco 31. Su uno dei totem informativi installati per guidare visitatori e turisti è comparsa una scritta ingiuriosa indirizzata ai vertici dell’Ente gestore.
A denunciare l’accaduto è il Vice Presidente del Consorzio, Marco Mastriani, che non usa mezzi termini per condannare l’episodio, collegandolo direttamente all’attività di repressione dell’illegalità portata avanti nell’ultimo periodo.
“Diamo fastidio a chi viola le regole”
Secondo l’analisi del Consorzio, non si tratterebbe di semplice vandalismo, ma di una reazione mirata. «Appare ovvio – dichiara Mastriani nella nota ufficiale – che l’intensificarsi delle attività di controllo e repressione di reati ambientali, e soprattutto della pesca di frodo all’interno dell’area marina protetta, dà fastidio a qualcuno. Ma questo gesto non scalfisce in alcun modo la nostra azione di tutela e promozione ambientale».
Il messaggio è chiaro: la mission istituzionale non subirà rallentamenti. «Proseguiremo sempre su questa strada, considerando la tutela ambientale una priorità assoluta».
Solidarietà alla Presidente Maiorca
L’episodio ha compattato tutto il management dell’AMP. L’intero Consorzio – composto dal Vice Presidente Mastriani, dalla componente del CdA Emma Schembari, dal Direttore Salvatore Cartarrasa e da tutto lo staff – ha espresso profonda solidarietà alla Presidente Patrizia Maiorca, bersaglio delle ingiurie. «Chiediamo a tutte le istituzioni – prosegue la nota – di continuare insieme in questa importante sfida in maniera ancora più forte, coesa e incisiva».
Scatta la denuncia
Sul fronte legale, il Consorzio ha già provveduto a sporgere formale denuncia alle Forze dell’Ordine. «Ringraziamo le forze dell’ordine per quanto fatto in questi mesi e continuiamo a porre fiducia in loro – conclude Mastriani – al fine di trovare i responsabili di questo vile atto ingiurioso».




