Il Presidente della Regione in sopralluogo nel siracusano conferma il decreto che azzera i pagamenti per lidi e porti: “Già stanziati 95 milioni, ma con Tajani puntiamo all’Europa”
«Sapevamo che vi erano dei danni, ma vederli da vicino dà l’idea della devastazione: lidi distrutti, case prospicienti il mare danneggiate. Siamo qui per questo». È un Renato Schifani attento quello che oggi ha effettuato un sopralluogo a Siracusa e provincia, i territori maggiormente colpiti dalla furia del Ciclone Harry.
La visita del Governatore non è stata solo una passerella istituzionale, ma l’occasione per annunciare due provvedimenti concreti: l’immediato stop al pagamento dei canoni demaniali per tutto il 2026 e una strategia precisa per i rimborsi ai privati.
La prima risposta alla crisi è normativa. L’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha emanato il decreto che stabilisce l’esenzione straordinaria dal pagamento dei canoni per le concessioni demaniali marittime. La misura, del valore di circa 10 milioni di euro, riguarda:
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Strutture turistico-ricreative (lidi);
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Attività sportive e nautica da diporto;
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Cantieristica navale;
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Attività nelle aree portuali colpite.
«Era doveroso sgravare i titolari da un onere che in questo momento non potrebbero sostenere – ha spiegato Schifani –, dovendo già investire sulla ricostruzione in vista dell’estate». Una scelta confermata dall’assessore Giusi Savarino, che ha sottolineato come il provvedimento sia esteso a tutte le coste dell’Isola, dato che “ogni versante è stato aggredito dal maltempo”.
Durante il sopralluogo a Siracusa, Schifani ha rassicurato cittadini e imprese sulla velocità della burocrazia, spesso il vero ostacolo nella gestione delle emergenze. «Le procedure le abbiamo già attivate – ha dichiarato il Presidente –. Il risarcimento ai danni ai fabbricati sarà velocissimo attraverso perizia giurata. Ho disdetto il 90% dei miei impegni per dedicarmi a questo: l’emergenza significa stare tra la gente».
Sul fronte economico, la Regione ha già stanziato 95 milioni di euro (di cui 33 dal Governo Nazionale), ma la partita vera si gioca in Europa. «Ne dovranno arrivare molti di più – ammette Schifani –. Il Ministro Tajani si sta impegnando sull’accesso al Fondo di Solidarietà Europeo. All’interno di questa richiesta, probabilmente inseriremo una deroga per quanto riguarda il tema della Bolkestein, fondamentale per dare certezze ai balneari colpiti».
Il Governatore ha infine voluto spegnere ogni polemica politica riguardo al supporto statale. «Siamo tutti all’unisono proiettati a lavorare assieme. Nessuna disattenzione del Governo Nazionale, nella maniera più assoluta. Mi ha fatto molto piacere l’arrivo di misure straordinarie. Abbiamo la situazione sotto controllo e continueremo a lavorare per il ripristino delle strutture e la tutela dell’occupazione».
Il presidente ha inoltre ribadito che su Niscemi «il nostro impegno è innanzitutto assicurare una casa subito agli sfollati, in modo tale che tutti coloro che per ora sono ospitati da parenti e amici possano avere un alloggio pronto e dignitoso. Il sindaco sta facendo l’inventario degli immobili vuoti su nostra indicazione. L’imperativo è essere veloci – ha concluso Schifani – tutte le nostre strutture stanno lavorando a questo obiettivo».







