Operazione notturna della Compagnia di Noto con il Nucleo Ispettorato del Lavoro e l’Agenzia delle Dogane. Setacciate 7 sale giochi tra Avola, Pachino e Rosolini
Un’operazione a vasto raggio per tutelare le fasce più deboli e contrastare l’illegalità nel mondo del gioco d’azzardo. Nella notte tra mercoledì e giovedì, i Carabinieri della Compagnia di Noto hanno passato al setaccio le sale scommesse della zona sud della provincia, in un’azione congiunta con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Siracusa e il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
L’obiettivo dei controlli era duplice: verificare il rispetto delle normative sul gioco (con particolare attenzione alla tutela dei minori) e scovare eventuali irregolarità lavorative. Il bilancio dell’operazione parla di 7 attività commerciali controllate tra i comuni di Avola, Pachino e Rosolini, con l’identificazione di 49 persone tra dipendenti e avventori.
L’esito più pesante dell’attività ispettiva si è registrato ad Avola. Qui i militari hanno denunciato in stato di libertà una donna di 37 anni, titolare di un’attività commerciale. I controlli hanno fatto emergere un quadro di grave irregolarità gestionale:
-
Omessa sorveglianza sanitaria per i dipendenti;
-
Omessa formazione dei lavoratori in materia di sicurezza;
-
Impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione (“lavoro nero”).
Le violazioni riscontrate sono costate care alla titolare: sono state elevate ammende e sanzioni amministrative per un totale di 22.800 euro.
L’intervento rientra in una più ampia campagna di prevenzione disposta dal Comando Provinciale. La presenza simultanea dei Carabinieri territoriali, degli specialisti del NIL e dei funzionari delle Dogane mira a garantire che il settore del gaming operi nella legalità, colpendo chi sfrutta il lavoro irregolare e chi non rispetta le norme di sicurezza nei luoghi aperti al pubblico.




