Grandi manovre nel centrodestra siracusano, obiettivo “conquistare” la città

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L’attivissimo Enzo Vinciullo, scalpitante protagonista della vita politica cittadina, si è fatto portavoce di quell’unità del centrodestra che, numeri alla mano, potrebbe consegnare la città ad un nuovo sindaco già al primo turno.

“Ieri sera – comunica l’ex deputato regionale – nella sede del movimento civico Siracusa Protagonista, si sono riuniti i rappresentanti del Centro Destra della provincia di Siracusa per riprendere la discussione sul programma da presentare ai siracusani in occasione delle prossime consultazioni elettorali per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale di Siracusa.”

“È stata ampiamente esaminata la situazione drammatica del bilancio comunale – prosegue la nota – e sono già state individuate alcune soluzioni relative alla diminuzione delle uscite, sopratutto superflue ed inutili, che servono solo a soddisfare l’ego dell’attuale sindaco, senza continuare a mettere le mani nelle tasche dei siracusani.”

“Nello stesso tempo – continua – si è convenuto sulla necessità di incontrare tutti i partiti politici e tutti i movimenti civici presenti in città, oltre che i sindacati e i rappresentanti di tutte le categorie produttive e professionali, i commercianti, l’associazionismo, il mondo religioso, a prescindere dalle confessioni praticate, il volontariato e i rappresentanti delle associazioni dei portatori di fragilità a cui verrà sottoposto il programma nelle parti già elaborate e per ascoltare le loro esigenze e le necessità di tutti coloro che vivono nella nostra città.”

Un successivo appuntamento – conclude la nota – è stato fissato entro la fine dell’anno in corso.

Tutti contro uno, uno contro tutti!

L’unità del centrodestra si conferma dunque essere “la condicio sine qua non” per vincere le elezioni amministrative ed evitare quell’effetto frammentazione che potrebbe, ancora una volta, favorire un’eventuale riconferma di Francesco Italia, evenienza questa temuta però anche da buona parte del centrosinistra.

Una coalizione “tutti contro Italia” però, con cioè l’unico obiettivo di “abbattere” l’uomo solo al comando, potrebbe essere la via più facile per la sconfitta del centrodestra o di qualunque altra coalizione; questo perché una seria proposta politica non può che essere basata su una vera alternativa di governo, con una visione a medio e lungo termine chiara della città, il più possibile condivisa.

Non è più il tempo della “navigazione a vista” e del “intanto vinciamo poi si vede”, perché i cittadini hanno ormai preso una consapevolezza tale da non accettare più promesse vacue o dichiarazioni di intenti bellissime sulla carta ma irrealizzabili nei fatti.

Inoltre, basare la campagna elettorale soltanto sugli attacchi all’attuale sindaco rischierebbe di provocare un effetto boomerang non indifferente, trasformandolo agli occhi dell’opinione pubblica in una vittima della politica che, volendolo sostituire, mira esclusivamente al potere e non all’interesse dei cittadini.

Auspicando che quest’ultima affermazione non risponda al vero in nessun caso, qualunque sia la coalizione vincente, non possiamo che sperare in una campagna elettorale basata su contenuti credibili e di prospettiva, senza colpi bassi e mantenendo un livello di decenza e continenza tale da diventare un confronto aspro ma bello e costruttivo e non la solita lite da cortile in stile reality show di bassa lega.

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