L’assessore allo Sport: “La temperatura nel pomeriggio è arrivata a 25.9 gradi. Il fotovoltaico funziona e tra 40 giorni avremo i chiller. Le polemiche non servono”
Continua a far discutere la vicenda della temperatura dell’acqua della piscina “Paolo Caldarella”, all’interno della Cittadella dello Sport. Per gli sportivi che frequentano le corsie della vasca olimpionica la questione del riscaldamento dell’acqua è vitale, è un pensiero quotidiano. Dopo l’annuncio fatto mercoledì 28 settembre a SiracusaPress, dall’assessore comunale allo Sport, Andrea Firenze, sulla partenza dei lavori per la riattivazione del fotovoltaico, in tanti aspettavano la data di lunedì scorso, quando, secondo lo stesso assessore, sarebbe stato possibile riscontrare un aumento della temperatura di due gradi. In quel fatidico lunedì, l’aumento si è registrato, ma molto più lieve, con un valore (25.3°) migliore dei 24.7 di qualche giorno prima, ma ancora lontano da quanto atteso.
Va detto, però, che quella dell’assessore non era una certezza ma una previsione, che dipendeva anche dal momento dell’inizio dei lavori per la messa in funzione degli impianti. Ad ogni modo, quanto avvenuto non ha soddisfatto né convinto chi, da settimane, protesta per chiedere una soluzione che possa permettere alle società sportive di frequentare la piscina scoperta senza alcun problema di temperatura dell’acqua.
Raggiunto da SiracusaPress, Andrea Firenze fa un aggiornamento della situazione e risponde anche alle polemiche sollevate soprattutto da Ivan Scimonelli, membro dell’ASD Siracusa Triathlon, il quale afferma, in un comunicato, di non avere avuto risposta circa “la programmazione nel medio-lungo periodo riguardo agli interventi tecnici previsti” sulla piscina, e sostiene che il leggero aumento della temperatura negli ultimi giorni, ritenuto “non ancora sufficiente per permettere il regolare svolgimento delle attività natatorie”, sia dovuto essenzialmente al bel tempo.
Affermazioni che vengono contestate dall’assessore allo Sport: “Avevo detto -afferma Firenze – che avremmo raggiunto due-tre gradi in più. Da 24° (e non 23° come sosteneva Scimonelli) siamo arrivati a 25.9°. Questo è effetto del solare termico, che è stato attivato sabato scorso, con gli operai che, anche dopo quella data, hanno lavorato per diversi giorni per tutte le procedure tecniche necessarie. L’impianto è attivo di fatto dal 1° ottobre, quindi da cinque giorni. Le cose stanno migliorando, il solare sta funzionando e sta facendo alzare la temperatura. Naturalmente, ci vuole un po’ di tempo, perché in pochi giorni una piscina olimpionica non la scaldi. Ricordo a tutti che abbiamo rigenerato un impianto che non funzionava e che ora sta iniziando a dare i suoi frutti. Il bel tempo non c’entra affatto, da solo non basterebbe. Prima di attivare il solare, l’acqua sopra i 25 gradi di mattina presto non l’avevamo mai avuta”.
Per l’assessore allo Sport, dunque, l’aumento è lieve ma già indicativo della giusta direzione di una strategia che, nei prossimi 40 giorni, dovrebbe portare anche all’installazione dei chiller: “Per i chiller il progetto è pronto e stiamo procedendo con le carte e reperendo i fondi (che non erano in bilancio). Se non ci saranno intoppi, ci vorranno 40 giorni per completare tutto. Nel frattempo, speriamo che intanto il solare ci accompagni e ci sostenga, per quel che è possibile, fino alla fine dei lavori. Sto cercando e trovando soluzioni mai intraprese, innovative e sostenibili, qualcosa che non è mai stata fatta in 50 anni. Interventi che ci permetteranno di stare in serenità anche in futuro. L’alternativa sarebbe stata la chiusura dell’impianto, perché con una nuova caldaia a gas i costi non sarebbero sostenibili economicamente. Stiamo facendo sforzi importanti, sarebbe bello se tutti capissero che non stiamo parlando della sostituzione di uno scaldabagno, ma di un impianto complesso di una vasca olimpionica”.
Firenze, infine, chiama la città alla collaborazione, invitando tutti a non inseguire sterili polemiche sui social o sulla stampa: “Fare polemica è inutile, siamo in una situazione nella quale in Italia stanno chiudendo tante piscine. Noi, invece, stiamo investendo sul futuro e compiendo un cambiamento radicale. Credo di essere stato chiaro e di aver fornito tutte le spiegazioni necessarie. Ho reso noti i tempi del progetto e farò di tutto per rispettarli. Ma la mia domanda è: in attesa che trascorrano i 40 giorni per l’installazione dei chiller cosa facciamo? Polemica a mezzo stampa ogni giorno? Tifiamo e collaboriamo per una soluzione positiva, per il bene di tutti, oppure ci auguriamo il contrario? E a che pro? Abbiamo portato l’acqua da 24 a quasi 26 gradi, grazie al solare termico, un impianto che abbiamo rigenerato e che nel tempo ci darà supporto, anche se poi andremo a sostituirlo con uno nuovo di ultima generazione. I ragazzi dell’Ortigia si stanno allenando, il pomeriggio la piscina è frequentata e affollata. Vorrei far presente che questa non è una sfida mia contro la città, ma è una sfida di tutta la città accompagnata dall’assessore e dal Comune, che stanno attuando una svolta per la sostenibilità, anche futura, della Cittadella dello Sport.












