Prestigiacomo vittima del fuoco amico: fuori dal parlamento dopo 28 anni

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Stefania Prestigiacomo la grande esclusa di queste elezioni politiche 2022

Una sconfitta quasi annunciata si potrebbe pur dire, complici lo stato di salute, in termini elettorali, del partito di Forza Italia, lontano dai numeri del 2001, e le scelte sullo scacchiere delle candidature, adottate dal leader siciliano del partito, Gianfranco Miccichè. Il collegio al Senato della Sicilia orientale era infatti considerato a rischio dal primo momento, in previsione dell’exploit del candidato Cateno De Luca, confermato poi dallo spoglio. Tra le concause, il taglio dei seggi parlamentari e una certa dose di impopolarità sul territorio hanno dato il colpo di grazia alla deputata più attiva in provincia di Siracusa in termini di attività parlamentare di questa legislatura ormai trascorsa. Leggi anche: Ficara il parlamentare più presente in aula, Prestigiacomo la più produttiva

La Prestigiacomo è stata eletta la prima volta nel 1994 alla Camera, poi nel 2001 nominata ministro per le Pari opportunità, e nel 2008 ministro dell’Ambiente. Curriculum di tutto rispetto che ha spinto il suo stesso partito, neanche un mese fa,  a candidarla alla presidenza della Regione, almeno fino a quel tweet lapidario di Giorgia Meloni, che costrinse Forza Italia a optare in favore del collega di partito Renato Schifani.

Un collegio a rischio da un lato e uno sicuro dall’altro, quello della Sicilia occidentale,  per la deputata regionale Daniela Ternullo, ex MPA di Lombardo, entrata nel Parlamento siciliano con poco più di un migliaio di voti, grazie allo scorrimento della lista in applicazione della legge Severino nei confronti dell’ex deputato Giuseppe Gennuso. Secondo le dichiarazioni dello stesso Miccichè “di rinunciare al Senato e di rimanere all’Ars al fianco di Renato Schifani, in caso di elezione alla presidenza della Regione”, blindando di fatto la posizione della sua seconda, Daniela Ternullo

Siracusa perde senz’altro una mattatrice forsennata, forse poco amata nella sua città, ma indubbiamente una rappresentante in Parlamento, dall’invidiabile esperienza e capacità di battersi per il raggiungimento degli obiettivi in favore del territorio.

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