I residenti ribadiscono il no al Centro Raccolta Rifiuti in zona residenziale. Accolta con cautela l’apertura del Sindaco, si attendono atti concreti
Nonostante la pioggia battente, un centinaio di cittadini determinati si sono riuniti ieri sera, martedì 1 aprile, nel parcheggio di via Monsignor Gozzo per il sit-in promosso dal Comitato di Quartiere Monsignori. Obiettivo: ribadire con forza la contrarietà alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta (CCR) nell’area compresa tra via Mons. Gozzo e via Lauricella, e più in generale in qualsiasi zona residenziale della città.
La partecipazione significativa, sfidando le condizioni meteo avverse, è stata interpretata dal Comitato come segno di “determinazione, senso civico e attaccamento al territorio”. All’iniziativa hanno preso parte, ascoltando le istanze dei presenti, anche i consiglieri comunali Sara Zappulla, Damiano De Simone e Cosimo Burti.
Durante gli interventi, il direttivo del comitato ha aggiornato i cittadini sull’incontro avvenuto con l’Amministrazione Comunale venerdì scorso, 28 marzo. In quella sede, è stato riferito, il Sindaco avrebbe manifestato la volontà di individuare un’area alternativa per il CCR, comunicando l’intenzione di attivarsi, anche con il supporto della Prefettura, per chiedere al Ministero competente l’autorizzazione alla delocalizzazione dell’impianto.
Pur accogliendo positivamente questo “segnale di apertura”, il Comitato ha sottolineato con fermezza che la guardia resta alta: “fino a quando non verranno fornite risposte ufficiali e concrete, la mobilitazione continuerà”.
“Questa non è una battaglia contro qualcuno – ha dichiarato il direttivo – ma una battaglia per qualcosa: per il diritto ad abitare in un quartiere sano, per il rispetto di chi paga le tasse e chiede solo buon senso, per i nostri figli, che meritano un ambiente vivibile”. Un messaggio ribadito con forza: “Questa sera non siamo qui per protestare, ma per testimoniare. Per far capire che qui non ci abita l’indifferenza. Qui ci abita la gente”.
Il Comitato Monsignori, dunque, non intende arretrare e promette di continuare la propria azione finché non verrà individuata e garantita una soluzione alternativa per il CCR, ritenuta realmente rispettosa del quartiere e della salute dei suoi abitanti.






