6 dicembre, la data del destino
In attesa del 6 dicembre, data campale per il polo petrolchimico siracusano sia per l’incidente probatorio sul depuratore IAS sia perché sarebbe il primo giorno di effettiva entrata in vigore delle sanzioni sul petrolio russo via mare, apprendiamo da un articolo del collega Francesco Nania su “La Sicilia” che il deputato regionale Nicola D’Agostino, catanese di nascita e di collegio, avrebbe intenzione di chiedere all’ARS l’istituzione di una commissione d’inchiesta proprio sulla società consortile che ha attualmente in gestore il depuratore.
Nella scorsa legislatura, più volte, anche attraverso specifiche audizioni in commissione, è stato posto l’accento sull’anomala gestione di IAS, incentrata più sulla governance che sull’effettivo funzionamento degli impianti; l’obiettivo dei soci, soprattutto per la parte pubblica, sembrava essere legato maggiormente all’individuazione delle persone a cui assegnare le poltrone disponibili, mentre la parte tecnica non rivestiva la stessa attenzione mediatica.
Una commissione d’inchiesta “catanese”
La proposta dell’On. D’Agostino, alla luce delle inchieste in corso, appare senza dubbio sensata, anche perché non è possibile demandare esclusivamente alla Magistratura temi che invece dovrebbe affrontare la politica; quello che colpisce l’opinione pubblica siracusana è che sia un deputato di Catania, per quanto preparato e “sul pezzo” come D’Agostino, a muoversi per primo su questo tema così strategico per il nostro territorio.
Siamo convinti che i nostri deputati eletti faranno di tutto per essere inseriti in questa eventuale commissione e per produrre poi comunicati stampa a tema, ma nel frattempo auspichiamo che, passato l’entusiasmo per le elezioni vinte, simili iniziative provengano magari dai rappresentanti eletti sul territorio.












