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Roberto Fai: “Cda spieghi le ragioni del no a Calbi”
In vista della scadenza dell’incarico del proprio sovrintendente artistico e culturale, il consiglio di amministrazione della Fondazione Inda ha proposto al ministro della Cultura una terna di nomi per la nomina del nuovo sovrintendente (articolo 13 dello statuto). Nella terna non è stato incluso Antonio Calbi. Il CdA poteva farlo? Per rispondere dovremmo conoscere la motivazione della bocciatura, che non può dipendere certo dalla presunta litigiosità del sovrintendente. La terna dei nomi è stata rigettata dal ministero della Cultura, il che equivale ad un vera e propria sconfessione dell’ operato del CdA, che dovrà procedere con avviso pubblico, stabilendo i necessari requisiti e i criteri di valutazione dei curricula.
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