Dopo un inizio d’anno che ha visto la Sicilia morsa dal gelo artico, con Etna, Madonie e dei Nebrodi imbiancati fino a quote collinari, lo scenario meteorologico sta per cambiare
L’aria gelida che ha caratterizzato l’ultimo weekend, portando temperature minime vicine allo zero anche a bassa quota e venti di burrasca, sta lasciando spazio a un robusto promontorio anticiclonico. Già dalle ultime ore di lunedì 12 gennaio, la pressione è in aumento, garantendo una stabilità atmosferica che ci accompagnerà almeno fino a giovedì.
Temperature in forte risalita
Il cambiamento più evidente riguarda la colonnina di mercurio. Se nei giorni scorsi città come Enna o i borghi dei monti Sicani hanno registrato temperature puramente invernali, nei prossimi giorni assisteremo a un balzo verso l’alto:
- Le massime: tra martedì e mercoledì, le temperature massime si porteranno su valori decisamente miti per il periodo, oscillando tra i 14°C e i 17°C lungo le coste.
- Le zone più calde: Agrigento, Trapani e il Siracusano vedranno i picchi più alti, con punte che potrebbero sfiorare i 18°C grazie al contributo di venti più caldi dai quadranti meridionali.
- Zero termico: la quota neve, che era scesa sotto i 1000 metri, risalirà vertiginosamente, portandosi oltre i 2000-2500 metri.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Nonostante il sole e il clima più dolce durante le ore diurne, bisogna prestare attenzione alle escursioni termiche.
Notti ancora fresche: nelle aree interne e nelle valli, a causa dell’inversione termica tipica dell’alta pressione invernale, le minime resteranno piuttosto basse (tra i 4°C e i 7°C), con possibili residue gelate notturne nelle piane centrali.
Venti in attenuazione: i forti venti di Maestrale e Tramontana che hanno flagellato le coste settentrionali e le isole minori (Eolie e Ustica) sono in deciso calo, migliorando anche le condizioni del mare.
La tregua mite potrebbe interrompersi verso il fine settimana (venerdì 16 gennaio), quando una nuova perturbazione atlantica potrebbe riportare nubi e precipitazioni sparse.
Siamo di fronte alla classica “ottobrata” fuori stagione (o meglio, una parentesi primaverile in pieno gennaio). La neve caduta sui rilievi inizierà a sciogliersi rapidamente, lasciando spazio a cieli sereni o poco nuvolosi che regaleranno un po’ di respiro dopo i disagi causati dal freddo intenso.








