Andrà in scena il 21 dicembre ore 18.30 all’Auditorium con Bosca e Briguglia. Un monologo sul ritorno di Anguilla nelle Langhe tra memoria, radici perdute e il mestiere di vivere
L’adattamento, co-firmato da Andrea Bosca e Paolo Briguglia, vede Bosca in scena nel ruolo di protagonista e Briguglia alla regia. L’opera si configura come un potente monologo in cui il talentuoso Andrea Bosca dà voce non solo al protagonista, Anguilla, ma a una pluralità di personaggi che popolano i ricordi della sua infanzia e giovinezza.
La trama segue il viaggio interiore di Anguilla, l’uomo che torna alle amate e odiate Langhe dopo anni trascorsi in America, portando con sé la distanza e il miraggio di un’estraneità ormai irrisolvibile. Il palcoscenico si trasforma nel teatro della sua memoria, dove i temi universali della perdita, del ricordo e del ricongiungimento con le proprie radici si intrecciano con il paesaggio aspro e suggestivo del Piemonte rurale.
Il monologo è un’occasione unica per riscoprire la forza emotiva del romanzo di Pavese attraverso una performance che si annuncia intensa e toccante. Bosca e Briguglia firmano così una rivisitazione capace di trasportare lo spettatore nel “mestiere di vivere” di Anguilla e nell’ineluttabile ciclo di vita e morte, un omaggio all’eredità letteraria di uno degli autori più amati del Novecento.
L’appuntamento è imperdibile per gli appassionati di teatro d’autore e per chi desidera esplorare la risonanza dei grandi classici nella contemporaneità.
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