Aggiornato al 13/10/2025 - 10:35
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Cultura

Siracusa, inaugurato l’anno sociale 25/26 del Comitato Dante Alighieri

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Omaggio a Camilleri tra parole, musica e suggestioni siciliane

Si è tenuta lo scorso 10 ottobre, a Villa dei Papiri, l’inaugurazione dell’anno sociale del Comitato della Società Dante Alighieri di Siracusa. Una serata intensa e molto partecipata, che ha saputo unire cultura, emozioni e senso di appartenenza. La presidente, la professoressa Maria Teresa Mangano, ha ripercorso l’anno appena trascorso, e numerando tutte le attività organizzate dal Comitato, dalle conferenze sulla lingua italiana, l’arte, l’attualità, al ciclo di incontri “Pillole di lettura”, alla campagna di spettacoli operistici al Bellini di Catania, alle mobilità Erasmus in giro per l’Europa, con eventi di ampio respiro aperti a soci e non soci, poiché il Comitato ritiene che un piccolo seme, se ben piantato e curato, può germogliare e fruttificare a beneficio della comunità, specie In tempi così bui come quelli attuali.

I soci e gli ospiti presenti hanno poi assistito a una performance composita, dedicata ad Andrea Camilleri, lo scrittore che vedeva oltre, costruita con grande sensibilità attraverso la lettura di brani tratti dai suoi romanzi, proiezioni di interviste video e canzoni tradizionali siciliane ispirate ai suoi racconti e alle atmosfere della sua terra.

Gli interpreti Antonella Matranga, organizzatrice e regista dello spettacolo, Andrea Di Falco e Piero Savo, del Collettivo teatrale VAN, composto da membri diplomati dell’Inda, hanno saputo dare vita a un percorso artistico intenso e coinvolgente, capace di trasportare il pubblico in un mondo profondamente siciliano ma universale nel suo sentire, dove la lingua, la musica e il canto si sono fusi in un’unica emozione. Del nostro autore conterraneo sono stati analizzati i legami profondi tra memoria, cibo, sicilianità, dialetto, concezione della donna, in un intreccio fitto tra letture di passi tratti dai suoi romanzi, soprattutto quelli centrati sul cibo e le atmosfere che attraverso i diversi cibi riusciva a creare, ma anche quelli più teneri ed intimi come la lettera a Matilda, in cui lo scrittore ormai bisnonno, ripercorre la sua vita narrandola alla piccola nipote. Ma ancora estratti video dagli archivi Rai e Sellerio, con l’inconfondibile voce arrochita dello scrittore che ama raccontare ascoltandosi, per finire con l’intercalare di canzoni tradizionali siciliane come “Cocciu d’amuri” e “La Siminzina”. 

L’inaugurazione ha così segnato l’inizio di un nuovo anno sociale all’insegna della cultura, della passione e della memoria, nel solco della missione della Dante Alighieri, da sempre custode e promotrice della lingua e dell’identità italiana.

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