Aggiornato al 04/04/2025 - 12:02
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Giochi fatti?

Elezioni Provinciali, Michelangelo Giansiracusa è il candidato “trasversale”

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Per vedere applicata alla lettera la locuzione latina “Dividi et impera” non servono trattati di storia, basta seguire le sorti del Libero Consorzio di Siracusa, l’ente in dissesto più ambito della Sicilia

Diciamolo francamente: questa storia delle elezioni di secondo livello è un po’ un mistero per tutti, visto che esistono pochi precedenti storici e per anni se n’è parlato sempre con malcelata sufficienza, forti dei continui rinvii e delle proroghe ai commissariamenti votati dall’ARS.

I cittadini non la capiscono e soprattutto la vedono come una sorta di spartizione di poltrone, a danno come sempre del popolo; per la politica si è rivelata in molti casi occasione di tradimenti e voltafaccia incredibili, con l’abbandono definitivo delle ormai vetuste categorie di “destra e sinistra” a favore di eterogenei assembramenti spinti dal mantra del “bene comune” ma poi frutto, come sempre, di accordi mirati a obiettivi più o meno palesi.

In tutto questo caos politico, emerge forte la figura del vero vincitore di queste elezioni, a prescindere dal risultato reale (che però difficilmente dovrebbe essere diverso), ovvero Michelangelo Giansiracusa.

Fummo tra i primi ad intervistarlo, mesi addietro, quando ancora si diceva “lusingato di un’eventuale proposta” ma aveva già le idee chiare sul possibile “bagno di sangue” che sarà gestire un ente ridotto in condizioni economiche disastrate.

Il sindaco di Ferla però, merito dell’indubbia stima di cui gode tra i colleghi, del supporto aperto e leale del sindaco del capoluogo, nonché dell’abile strategia nello sfruttare a suo vantaggio le divisioni del centrodestra provinciale, è riuscito non solo a portare dalla sua parte amministrazioni comunali di ogni colore politico, ma da ex vicesegretario provinciale ha avuto anche il coraggio di rifiutare il supporto del Partito Democratico, riaccendendo anche nel partito di Elly Schlein e Piergiorgio Gerratana divisioni e punti di vista opposti mai del tutto riappacificati.

La “trasversalità” di Michelangelo Giansiracusa, riconosciuta dai suoi “supporters”, è stata la chiave di volta di questa anomala campagna elettorale per le elezioni del Libero Consorzio di Siracusa: Daniele Lentini doveva essere il candidato del Centrodestra, ma nei fatti è solo quello di Forza Italia e Noi Moderati.

Ultimo, pesante endorsement per Giansiracusa arriva dalla Lega, rappresentata in provincia di Siracusa da Giovanni Cafeo: “Avremmo sostenuto un eventuale candidato unico scaturito dal tavolo del centrodestra – spiega l’ex deputato regionale – ma ad oggi il tavolo non è mai stato convocato e non mi pare che Daniele Lentini, a cui va comunque la mia stima personale come amministratore locale, sia il candidato unico. Riteniamo che quella di Michelangelo Giansiracusa sia una candidatura autenticamente espressione del territorio, in grado di capirne e conoscerne le dinamiche, spontaneamente supportata da numerosi sindaci di ogni appartenenza politica, e per questo la sosterremo.”

Secondo molti analisti i giochi sarebbero dunque già fatti, di certo il nuovo presidente del Libero Consorzio di Siracusa, chiunque sarà, si troverà tra le mani una di quelle famose “patate bollenti” di difficilissima gestione e per questo avrà davvero bisogno del supporto di tutti i comuni e del nuovo consiglio provinciale, nella speranza che agli interessi politici venga anteposto davvero il bene comune.

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