La corsa a due per la presidenza del Libero Consorzio di Siracusa si interrompe con il ritiro di Daniele Lentini, sindaco di Francofonte, che di fatto lascia a Giansiracusa la vittoria; l’On. Luca Cannata però tiene subito a chiarire che a Siracusa nulla cambierà nei rapporti con il sindaco Italia
Messaggio forte e chiaro da Fratelli d’Italia in vista delle elezioni di secondo livello per il Libero Consorzio Comunale di Siracusa, in programma il 27 aprile. Il leader provinciale del partito, deputato nazionale e vicepresidente della commissione Bilancio alla Camera, Luca Cannata, interviene sulla partita per la presidenza dell’ex Provincia lanciando un avvertimento diretto al sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, considerato tra i papabili candidati.
“Michelangelo Giansiracusa dimostri chiaramente di voler essere il presidente della ex Provincia regionale e di voler fare il bene del territorio, non il capo di gabinetto e dipendente del sindaco Italia, con il quale siamo e restiamo all’opposizione, coerentemente con il mandato elettorale che ci è stato conferito dai cittadini”, dichiara senza mezzi termini Cannata.
Il leader di FdI ribadisce la netta contrapposizione del suo partito all’amministrazione comunale di Siracusa guidata da Francesco Italia: “Non siamo stati, non siamo e non saremo mai dalla parte dell’amministrazione Italia. Il nostro è un fronte chiaro, netto e determinato, senza ambiguità, come richiesto dagli elettori. Si chiama coerenza e credibilità, valori che non mettiamo in discussione per nessuna poltrona. A Siracusa continueremo ad essere all’opposizione del sindaco Italia, senza cedimenti e senza compromessi”.
Per la guida dell’ex Provincia, commissariata da oltre dieci anni e in condizioni di dissesto, Cannata auspica “un percorso serio e istituzionale” e “un progetto comune che coinvolga tutte le forze politiche”. Ma per farlo, sottolinea, servono “chiarezza, serietà e coerenza”.
Dopo il ritiro della candidatura di Daniele Lentini, FdI cerca ora “una figura davvero unitaria, che sappia rappresentare tutti con i fatti e che abbia una visione istituzionale del ruolo, non legata a incarichi di parte o logiche di appartenenza. Una figura super partes che possa essere garanzia nell’erogazione dei servizi e nella guida dell’ente”.
L’avvertimento agli alleati del centrodestra e agli altri attori politici è esplicito: “Se così non fosse, nessuno pensi che il voto degli elettori possa essere dimenticato o, peggio ancora, calpestato. Il centrodestra deve restare fedele al proprio mandato, a ogni livello”. Cannata assicura che Fratelli d’Italia “giocherà un ruolo da protagonista, con spirito costruttivo e visione istituzionale”, ma avverte: “se altri vorranno percorrere strade diverse, ne prenderemo atto”.
Il ritiro di Daniele Lentini: “il Centrodestra non si è mostrato unito”
“Ho deciso di ritirare la mia candidatura alla Presidenza della Provincia di Siracusa, ritenendo che non sussistano le condizioni politiche necessarie per proseguire in questo percorso. Una scelta, dettata da un senso di responsabilità nei confronti del territorio. Una competizione leale, infatti, non è oggi possibile anche a causa di un evidente squilibrio generato dal meccanismo del voto ponderato. Il peso determinante attribuito ai consiglieri comunali della città di Siracusa, rispetto a quelli degli altri Comuni della provincia, compromette alla radice ogni ipotesi di confronto alla pari. È una distorsione che altera l’equilibrio democratico e che meriterebbe una seria riflessione istituzionale”.
“Desidero ringraziare Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati per il sostegno che mi hanno accordato, con lealtà e convinzione, in queste settimane. È stato un onore rappresentare una parte del centrodestra che ha creduto in un progetto serio e condiviso – sottolinea Lentini -. Purtroppo, il centrodestra non si è mostrato unito nei miei confronti. Soprattutto l’Mpa, che ha scelto di sfilarsi dal percorso comune e di candidare, insieme alla DC e alla Lega, l’amico Michelangelo Giansiracusa. A lui va la mia stima personale e l’augurio di buon lavoro, ma è evidente che tale scelta ha determinato una frattura che ha reso impraticabile la mia candidatura. Proseguirò il mio impegno come Sindaco di Francofonte, con lo stesso entusiasmo e la stessa determinazione, lavorando ogni giorno per la mia comunità e per il bene del nostro territorio“.







