“Quel giorno, Stefania ha compiuto il più naturale dei gesti umani, di fronte alla sofferenza di chi da giorni stava su quella nave alla ricerca di un porto sicuro”
Nella stesso giorno in cui Giorgio Meloni si rivolge all’Occidente in tre lingue (inglese, francese,spagnolo) per prendere le distanze dall’eredità fascista, “consegnata alla storia”, mette un velenoso veto sull’eventuale candidatura di Stefania Prestigiacomo a presidente della Regione. Lo afferma l’esponente del Partito Democratico di Siracusa, Salvo Baio.
“Ora, che la Meloni difenda Musumeci è del tutto legittimo; ciò che sconcerta è che per “bocciare” Stefania Prestigiacomo abbia dichiarato che “non ci si può chiedere di sostenere un candidato (sic) che saliva sulla Sea Watch con il Pd.”
Colpe gravissime quelle della Prestigiacomo: salire su una nave di clandestini e per di più con quelli del Pd, che sempre comunisti sono.
L’accusa della Meloni alla Prestigiacomo è ingenerosa, perchè quel giorno, assieme al sindaco Italia, Stefania (che resta un’avversaria del Pd) ha compiuto il più naturale dei gesti umani, di fronte alla sofferenza di chi da giorni stava su quella nave alla ricerca di un porto sicuro. Sugli scogli antistanti, c’erano migliaia di persone, di giovani, di volontari di famiglie a testimoniare la loro solidarietà nei confronti di quei poveri migranti. Io credo che quel giorno Stefania Prestigiacomo abbia interpretato con sincerità e spontaneità i buoni sentimenti che, oltre che nel suo cuore, albergano anche in una parte del centrodestra.”












