Organizzata una “marcia parallela” per il 20 novembre, Giornata mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza
Il 20 Novembre si celebra la Giornata Mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, la data coincide con il giorno in cui nel 1959 l’Assemblea Generale dell’ONU approvò la Dichiarazione dei diritti del Fanciullo e con lo stesso giorno in cui nel 1989 le Nazioni Unite adottarono la Convenzione sui diritti dell’infanzia (Convention on the Rights of the Child – CRC). Al documento sono vincolati giuridicamente tutti i paesi del mondo, attualmente 196 Stati tranne gli USA. La Convenzione, strumento giuridico e riferimento per le politiche in difesa dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, è stata ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la Legge n.176.
Il 20 Novembre viene celebrato a Siracusa da più di trent’anni con attività in favore dell’affermazione dei diritti dell’infanzia e con una Marcia che coinvolge la più parte delle Scuole della Città. Quest’anno, tuttavia, in aperto dissenso con le politiche dell’Amministrazione, a nostro parere scarsamente incisive ed efficaci nei confronti dell’infanzia, le nostre Associazioni hanno deciso di non partecipare all’organizzazione del Festival dell’Educazione né della Marcia gestita da Siracusa Città Educativa. Abbiamo scelto di non esserci per far sì che le nostre istanze vengano finalmente prese in considerazione con attenzione.
In alternativa abbiamo deciso di dare vita, insieme al XII I.C. “V. Brancati” di Belvedere, a una Marcia dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che interesserà il quartiere a nord di Siracusa. Il corteo animato da alunne e alunni del “Brancati” partirà intorno alle 8.00 da Piazza Eurialo e qui vi tornerà dopo aver percorso alcune vie cittadine. Al termine della Marcia bambine e bambini potranno approfondire il tema della giornata con attività ludico ricreative che si terranno fino alle ore 12.30 circa.
Le motivazioni del nostro dissenso vanno ricercate in una visione “altra”, rispetto a quella dell’Amministrazione, dei diritti dell’infanzia e della loro tutela, ecco il perché:
“I diritti dell’infanzia e dell’adolescenza hanno pari dignità ed importanza, e non prevedono la possibilità di scelte escludenti rispetto ad altri o la stesura di “classifiche” di importanza. Essi vanno affermati, tutelati, difesi in toto, e soprattutto vanno affermati tutti i giorni dell’anno, con politiche di tutela globale, da quella che volevamo fosse una “Comunità educante”, per l’appunto Siracusa Città Educativa. Una realtà che, in co-programmazione e co-progettazione fra Associazioni ed Amministrazione, si prendesse cura di tutti gli ambiti educativi relativi all’infanzia e all’adolescenza; che favorisse la partecipazione attiva alla vita politica della Città attraverso il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze; che favorisse la creazione non soltanto di spazi a misura di bambin3 ma di una vera e propria “città a misura di bambin3”, ove ogni realizzazione di strutture ed infrastrutture passasse al vaglio del Consiglio dei ragazz3; che promuovesse la creazione di presidi educativi nelle periferie e nelle zone a rischio di devianze, attuando progetti permanenti per contrastare e prevenire vandalismo, dispersione scolastica, incidenti e vittime stradali, mettere in atto attività inclusive in favore delle disabilità perché i diritti siano tali a tutti gli effetti e non mere concessioni; per l’attuazione infine di bandi in favore dei doposcuola solidali e le attività estive, che non prevedano rimborsi ma la partecipazione gratuita dei bambini e delle bambine.
Nella nostra visione il rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza passa innanzitutto attraverso la crescita culturale della società tutta. In questo senso è fondamentale il riconoscimento della peculiarità della stagione dell’infanzia nel percorso di vita delle persone, del suo essere fase cruciale nel processo di formazione della personalità; una stagione che deve essere ascoltata, sostenuta, pienamente accolta nei suoi bisogni, superando la cultura “proprietaria” degli adulti nei confronti dei bambin3, imparando ad amarli non come estensione dei desideri e progetti degli adulti ma in quanto soggetti in crescita, che avranno una vita propria, così come una misura per stare al mondo.
Per ottenere ciò riteniamo cruciale il superamento del rapporto proprietario adulti-bambini, azione fondamentale per sentirci padri e madri di ciascun figlio/a che la vita ci farà incontrare e per promuovere una “genitorialità diffusa” come nuova etica della responsabilità degli adulti nei confronti dei minori.
È nostro desiderio mettere in campo un lavoro che operi nell’oggi e quindi nell’ottica della denuncia delle criticità al fine di migliorarle e allo stesso tempo che guardi al domani come prospettiva e alternativa per un futuro migliore. Per far questo vogliamo coinvolgere tutti gli adulti e le adulte di questa Città per contrastare il passo indietro che il Governo e l’Amministrazione stanno facendo sui temi dell’infanzia, un ritorno indietro che ha il volto dell’abbandono e dell’autoritarismo.
E’ di fondamentale importanza rimettere in campo un progetto globale per l’infanzia, stimolando l’Amministrazione ad attuare politiche che considerino la persona bambino/a quale “indicatore di benessere” per tutta la comunità, politiche integrate che siano capaci di riferirsi alla globalità del minore e alla ricchezza di relazioni e legami umani e sociali di cui ciascun bambino/a ha bisogno, perché ad ess3 non sia preclusa la speranza di una Siracusa differente, più libera, inclusiva, giusta, migliore“.
*Ricordiamo infine che le nostre ragioni saranno spiegate alla cittadinanza al termine della marcia, durante una diretta Facebook dalla pagina “Eventi e Manifestazioni no profit Siracusa”.
Firmato
Associazione Noi Cuori e Colori Siracusa, Arci Siracusa, Arciragazzi Siracusa 2.0, Stonewall GLBT Siracusa, Zuimama Arciragazzi Siracusa.











