Inutili petizioni e appelli vari, nella provincia di Siracusa perderanno l’autonomia ben 11 istituti scolastici
Siracusa si trova al centro di una trasformazione scolastica significativa e, ne siamo sicuri, dagli strascichi polemici non indifferenti.
La Conferenza regionale di organizzazione della rete scolastica, guidata dall’assessore regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale Girolamo Turano, ha infatti delineato un nuovo assetto per l’anno scolastico 2024/2025, che vedrà importanti cambiamenti nelle scuole della provincia di Siracusa.
L’Istituto Archimede, piuttosto a sorpresa, affronterà una divisione significativa. I suoi plessi saranno distribuiti tra Archia e Giaracà, segnando la fine di un’era per l’istituto. Questa decisione, che segue una revisione della proposta iniziale della Conferenza provinciale del 17 novembre, non mancherà certamente di suscitare sorpresa e preoccupazione tra gli studenti, i genitori e il personale docente.
In totale, 11 scuole perderanno la loro autonomia, modificando il paesaggio educativo del territorio. Tra queste, 9 istituti comprensivi e 2 superiori, con cambiamenti che interessano Siracusa, Lentini, Augusta, Floridia, Pachino e Noto. A Siracusa, l’Istituto Martoglio sarà integrato nell’Istituto Comprensivo Verga, escludendo il plesso Collodi. La Scuola Chindemi sarà accorpata al Woityla, nonostante una raccolta firme per preservarne l’autonomia, dando vita a una nuova istituzione scolastica.
A Floridia, il Volta si unirà al De Amicis e al Quasimodo, mentre a Lentini, l’Istituto Superiore Moncada sarà fuso con il Vittorini. Augusta vedrà l’aggregazione dei plessi del Comprensivo Todaro con altri istituti della città. A Pachino, il Comprensivo Brancati perderà l’autonomia, ma l’Istituto Superiore Calleri rimarrà indipendente. Infine, a Noto, il Comprensivo Aurispa sarà diviso tra il Melodia e il Maiore.
Mentre alcune comunità scolastiche, come Pachino e Rosolini, accolgono con favore queste modifiche, altre si trovano a confrontarsi con la perdita di istituzioni storiche e amate. La decisione di ridisegnare la mappa scolastica della provincia di Siracusa non è solo una questione di logistica ed efficienza, ma tocca il cuore delle comunità, influenzando la vita di studenti, insegnanti e famiglie. In questo scenario in evoluzione, è fondamentale mantenere un dialogo aperto e costruttivo tra le autorità educative e le parti interessate per garantire che il futuro dell’istruzione nella regione sia luminoso e inclusivo.











