Conte dovrà decidere cosa fare dell’alleanza col Pd in Sicilia
Dipenderà molto dalla riunione di oggi il destino della candidata alla presidenza della Regione, Caterina Chinnici.
Oggi infatti deciderà Giuseppe Conte deciderà la strategia del M5S in Sicilia. Il leader nazionale interverrà online all’assemblea regionale del movimento, alle 18,30 all’hotel San Paolo di Palermo, davanti a «oltre mille persone, fra presenti fisicamente e collegati da remoto».
Conte pronto a rompere col Pd anche in Sicilia
A Roma in molti sono convinti che oggi Conte farà saltare tutti i conti. «Il presidente ha le idee chiare: con l’election day è arduo stare col Pd in Sicilia».
Lo stesso Stefano Zito, raggiunto da SiracusaPress.it dubita fortemente sull’ipotesi del campo largo in Sicilia, dopo la traumatica rottura con il Pd. Leggi anche: Regionali, Zito (M5S) spegne le speranze di Baio (PD): “Non ci sono i presupposti per andare avanti insieme
“Personalmente spero in un’alleanza progressista a sostegno di Fiammetta Borsellino presidente” ha affermato lo stesso Stefano Zito. Piano B e la candidatura in solitaria. Quella naturale sarebbe di Barbara Floridia, seconda alle primarie. La sottosegretaria smentisce un eventuale disimpegno («chi lo pensa non mi conosce»), ma in incontri riservati ha esternato la preferenza per il secondo mandato a Roma. Non è detto che una cosa escluda l’altra: il leader potrebbe chiederle un altro sacrificio, ma col paracadute al proporzionale del Senato. Senza Floridia in campo, due le alternative: lo stesso Di Paola o Luigi Sunseri.
In riferimento alla ipotesi di ritiro della candidatura dell’Eurodeputata del Pd, Caterina Chinnici, ne ha parlato oggi il candidato alla presidenza della Regione siciliana, Cateno De Luca, ex sindaco di Messina che al San Paolo palace di Palermo durante la presentazione delle liste.
“Caterina Chinnici si ritirerà domani perchè oggi sarà ufficializzata la spaccatura tra Pd e M5s, la Chinnici è entrata in crisi perchè non è fatta per queste cose, una brava persona che non è abituata a questi giochi.” Poi allarga la sua considerazione anche al centrodestra: “Il segretario regionale della Lega Nino Minardo sarà il candidato del Centrodestra: è riuscito ad acquistare le posizioni che mancavano.L’asse che è prevalso è stato quello di Raffele Lombardo. La partita la vinco io. Sotto il profilo tecnico non c’è dubbio che la ricandidatura di Musumeci sarebbe stata quella più forte. Minardo chi è? Non ha mai amministrato neanche un condominio. Ma questo sarà tema di campagna elettorale”
Situazione non facile per il segretario regionale del Partito Democratico
Anthony Barbagallo, ispiratore del campo largo in Sicilia, nel corso di queste settimane infatti si è visto franare il terreno sotto i piedi, assistendo prima alla rottura Conte-Letta a pochi giorni dalle primarie, poi lo strappo di Calenda, oggi ipotetico stop all’alleanza con il M5s.
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