Via Franca Maria Gianni: 8mila mq per 60 anni a meno di 4mila euro annui. Dem: “Conflitto d’interesse, legame con presidente Consiglio”
Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa ha formalmente richiesto al dirigente Ing. Santi Moschetti il ritiro in autotutela della determina dirigenziale n.4630 del 22/09/2025 con la quale è stato disposto l’affidamento dell’area comunale di via Franca Maria Gianni alla società Rari Nantes.
La richiesta nasce da una serie di criticità sostanziali e di opportunità politico-amministrative che rendono necessario un approfondimento e una revisione dell’atto.
Il gruppo consiliare democratico ha individuato tre questioni principali che sollevano dubbi sulla legittimità e l’opportunità dell’affidamento.
Il canone annuo di concessione risulta estremamente basso: inferiore ai 4.000 euro annui per un’area di circa 8.000 metri quadrati, valore che appare del tutto sproporzionato rispetto all’estensione e al potenziale utilizzo del bene pubblico.
La durata eccessiva della concessione, fissata in 60 anni, di fatto priva l’Amministrazione e la città di una futura possibilità di rinegoziazione o rivalutazione dell’uso dell’area.
Una scelta che vincola per oltre mezzo secolo la destinazione di un’area strategica del territorio comunale.
L’inopportunità politica dell’affidamento coinvolge un’associazione sportiva vicina alla famiglia del Presidente del Consiglio comunale, circostanza che impone un supplemento di trasparenza e di prudenza amministrativa, anche per evitare possibili conflitti di interesse o condizionamenti di natura politica.
La richiesta: sospensione immediata
Il gruppo consiliare del Partito Democratico ritiene che l’Amministrazione debba procedere alla sospensione immediata degli effetti della determina e a una verifica complessiva della legittimità e della convenienza dell’atto, nel rispetto dei principi di trasparenza, legalità e tutela dell’interesse pubblico.
Sulla vicenda sono intervenuti anche i Giovani Democratici. «Con 300 euro – ha dichiarato Luca Santoro, segretario comunale dei GD di Siracusa- uno studente non riesce nemmeno a pagarsi una stanza all’università, eppure con la stessa cifra si concede un’area comunale strategica per sessant’anni. È inaccettabile. Sosteniamo la richiesta di ritiro in autotutela avanzata dal gruppo consiliare del PD e pretendiamo chiarezza: la città ha diritto di sapere come vengono gestiti i propri beni.»






