Il consigliere denuncia una votazione congiunta dei due documenti senza illustrazioni tecniche e abbandona i lavori come forma di protesta
Il consigliere comunale Paolo Romano (FdI) ha diffuso una nota in cui segnala quanto avvenuto nella seduta odierna della Prima Commissione Consiliare, definendo la procedura adottata dalla maggioranza come una “grave forzatura” e “un atto antidemocratico”.
Durante la discussione della proposta n. 69 del 24/11/2025, la maggioranza avrebbe deciso di mettere ai voti contemporaneamente il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il Bilancio di Previsione 2026, accorpandoli in un unico provvedimento. Secondo Romano, si sarebbe trattato di una modalità “mai vista prima”, priva di illustrazioni tecniche e politiche e svolta senza la presenza degli assessori competenti né dei dirigenti.
Il consigliere segnala che tale scelta avrebbe impedito ai componenti della Commissione, in particolare a quelli di opposizione, di esercitare il proprio ruolo di valutazione, discussione e controllo. Un comportamento che definisce come un “atto di arroganza istituzionale” e che, a suo avviso, “mortifica il ruolo del Consiglio Comunale” e la funzione stessa dei consiglieri.
Romano afferma di aver deciso di abbandonare i lavori come gesto di dissenso, evidenziando come tale iniziativa sia stata necessaria per richiamare l’attenzione su pratiche che ritiene lontane dai principi di trasparenza e confronto democratico. Il consigliere ribadisce che il Consiglio Comunale “non può essere trattato come un passacarte” e che la corretta gestione della democrazia locale richiede tempi adeguati, informazioni complete e procedure rispettose delle istituzioni.
Conclude assicurando che continuerà, insieme al gruppo consiliare, a vigilare e denunciare ogni comportamento che ritenga lesivo della dignità istituzionale e dei diritti dei cittadini a una gestione partecipata della cosa pubblica.








