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Cavallaro replica a Pantano: “Pensiline progettate male, così si prendono in giro i cittadini”

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Il consigliere comunale contesta le spiegazioni tecniche dell’assessore sulla diversa dotazione delle fermate bus e accusa l’Amministrazione di superficialità e scarsa capacità di dialogo

La gestione delle nuove pensiline degli autobus a Siracusa continua ad alimentare il confronto politico. Dopo le dichiarazioni dell’assessore Pantano, arriva una controreplica del consigliere comunale Paolo Cavallaro, che affida a una nota articolata una critica complessiva alle scelte dell’Amministrazione comunale.

Secondo Cavallaro, la complessità delle decisioni pubbliche richiederebbe amministratori capaci di dialogare, di riconoscere eventuali errori e di intervenire per correggerli, soprattutto quando si amministra una città come Siracusa, definita dallo stesso consigliere “ricca di storia e famosa in tutto il mondo”. A suo avviso, un’ammissione di errore da parte dell’assessore avrebbe rappresentato un gesto di umiltà apprezzabile, mentre le spiegazioni fornite avrebbero peggiorato la situazione.

Dalle dichiarazioni di Pantano, Cavallaro riferisce di aver appreso che non si tratterebbe di errori, ma di scelte tecniche ben precise, frutto di valutazioni su fattori come l’inclinazione dei raggi solari, la piovosità e la ventosità delle diverse aree cittadine. Una ricostruzione che il consigliere definisce ironicamente come un “progetto calibrato fermata per fermata”.

In base a questa impostazione, osserva Cavallaro, alcune fermate sarebbero dotate di pensiline complete, capaci di riparare da pioggia e vento, mentre altre, considerate collocate in zone non ventose, lascerebbero gli utenti esposti alle intemperie, costringendoli ad attendere l’autobus con l’ombrello aperto. Ne deriverebbe, sempre secondo la nota, una città divisa tra pensiline “utili” e pensiline “inutili”, con dotazioni diverse a discrezione del progetto.

Il consigliere contesta anche il riferimento alla Soprintendenza, citata come possibile ostacolo all’installazione delle pareti laterali. Cavallaro respinge l’idea di un ente descritto come ostile e invita a non sottovalutare l’intelligenza dei cittadini. In particolare, sostiene che in via Tisia l’assenza delle pareti laterali non sarebbe legata a vincoli esterni, ma al fatto che nel progetto di rigenerazione non sarebbero state previste aree adeguate per le pensiline, che finirebbero per coprire il percorso destinato ai non vedenti.

Nel suo intervento, Cavallaro amplia la critica all’intera Amministrazione, guidata dal sindaco, ritenuta non all’altezza di governare una città come Siracusa, che viene richiamata per il suo ruolo storico di città di Archimede, sede della Camera Regionale e capitale dell’Impero Romano d’Oriente. Un paragone che il consigliere utilizza per sottolineare la distanza, a suo giudizio, tra la grandezza della città e l’attuale metodo amministrativo.

La nota si conclude con un giudizio severo sull’azione politica dell’Amministrazione, descritta come caratterizzata da imposizione, scarso dialogo, approssimazione e mancanza di buon senso. Cavallaro afferma che una parte dei cittadini si starebbe abituando a questo approccio, ma ribadisce la volontà di continuare a opporsi, dichiarandosi a tutela di quella che definisce la maggioranza dei cittadini stanchi, in attesa della fine dell’attuale esperienza amministrativa.

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