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Lentini, il Pd attacca: “Mozione di sfiducia ritirata, spettacolo indecoroso”

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La Segreteria dem critica i quattro consiglieri ex Grande Sicilia e accusa l’amministrazione di governare senza maggioranza stabile.

“La questione è grave ma non è seria”. Con questa citazione di Ennio Flaiano si apre la nota diffusa dalla Segreteria del Partito Democratico di Lentini, che interviene sulla recente vicenda della mozione di sfiducia in Consiglio comunale.

Nel mirino dei dem finiscono i quattro consiglieri comunali – Vinci, Reale, Vasile e Di Grande – precedentemente appartenenti al gruppo “Grande Sicilia”, firmatari della mozione e poi ritiratisi all’ultimo momento o assenti al voto.

“Un comportamento inspiegabile”

Secondo il Pd, la scelta di sottoscrivere un atto politico di tale rilevanza per poi smentirsi e sottrarsi al confronto in Aula rappresenterebbe “uno spettacolo indecoroso e imbarazzante”.

La segreteria parla di mancanza di coerenza e senso di responsabilità, elementi che – si legge nella nota – dovrebbero costituire il fondamento dell’impegno pubblico. Un comportamento che, secondo i firmatari del comunicato, getterebbe ombre sulle istituzioni cittadine e che meriterebbe spiegazioni chiare alla comunità.

Nel documento non mancano riferimenti all’attuale amministrazione comunale. Il Pd afferma di non comprendere “cosa vi sia da festeggiare” per gli assessori rimasti in carica e per il sindaco, accusati di comportarsi come se avessero “vinto un derby”.

Secondo i dem, l’amministrazione continuerebbe a governare senza un sostegno solido in Consiglio comunale, con il rischio di uno stallo amministrativo e di una “grave questione morale ed etica pubblica”.

La Segreteria del Partito Democratico di Lentini conclude annunciando che continuerà a vigilare e a denunciare comportamenti ritenuti lesivi della dignità delle istituzioni, lavorando – si legge nella nota – “per restituire alla città e alla politica quella serietà che ormai da tempo è stata persa”.

Il documento è sottoscritto da Claudia Saccà, Alex Siracusano, Ciro Greco, Vincenzo Pupillo, Lorenzo Aliano, Mariella Cristiano, Alfio Mangiameli, Cristina Stuto, Giuseppe Cannia, Nina Leonzio, Salvatore Giarrusso, Marika Addamo e Rino Urrata.

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