I vertici di FdI elencano i disastri amministrativi della città e aprono la crisi nel centrodestra: “Non si può sostenere il sindaco Italia e poi lamentarsi se le cose non funzionano”
I vertici cittadini e provinciali di Fratelli d’Italia, rispondendo alla nota di Enzo Vinciullo, commissario provinciale di Grande Sicilia, chiedono una netta operazione di trasparenza al movimento autonomista, principale alleato del sindaco Francesco Italia, in merito alle troppe emergenze urbane rimaste irrisolte.
La nota ufficiale, firmata dal coordinatore cittadino Paolo Romano, dal commissario provinciale Salvo Coletta e dal capogruppo in Consiglio Comunale Paolo Cavallaro, traccia un bilancio impietoso dello stato in cui versa il capoluogo aretuseo.
Secondo gli esponenti della destra siracusana, la città sta offrendo un biglietto da visita inaccettabile alle migliaia di turisti e visitatori che arrivano ogni anno sul territorio.
Il partito di Giorgia Meloni ha messo in fila una serie di carenze strutturali e gestionali che stanno penalizzando la qualità della vita dei residenti e lo sviluppo economico locale.
I punti critici dell’amministrazione attiva evidenziati nel documento:
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Servizi per il turismo: assenza cronica di bagni pubblici dignitosi e mancanza di un sistema di parcheggi di interscambio realmente efficiente;
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Emergenza discariche: l’abbandono di rifiuti speciali nei livelli inferiori del parcheggio di via Mazzanti e la macro-discarica di via Elorina, che sorge paradossalmente a pochi passi dagli uffici comunali;
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Manutenzioni e sicurezza: il dissesto profondo delle strade cittadine, l’abbandono delle aree del cimitero comunale e l’isolamento in cui versano Cassibile e le contrade marine;
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Ambiente e cultura: il progressivo smantellamento del nucleo di Polizia Ambientale nel pieno delle emergenze roghi e la mancanza di una programmazione culturale estiva stabile e attrattiva.
Di fronte a questo scenario di paralisi, Fratelli d’Italia ritiene che il tempo delle mediazioni sia ormai scaduto e che sia necessario ridefinire i confini delle coalizioni in vista della fine della consiliatura.
«Su questi temi non servono inutili polemiche, ma servono fatti e risultati – dichiarano congiuntamente Paolo Romano, Salvo Coletta e Paolo Cavallaro –. Proprio perché è stata Grande Sicilia a richiamare pubblicamente il tema dell’unità della coalizione, riteniamo sia giunto il momento della verità. Grande Sicilia intende continuare a puntellare l’attuale amministrazione Italia o vuole avviare un percorso di ricomposizione del centrodestra a Siracusa? Le due prospettive sono inconciliabili».
Il coordinamento di Fratelli d’Italia chiede quindi di aprire senza pregiudizi ideologici una profonda riflessione sul futuro amministrativo di Siracusa, valutando ogni opzione utile a restituire efficacia all’azione di governo. I cittadini hanno il diritto sacrosanto di conoscere quale sia la vera prospettiva politica dei partiti da qui ai prossimi mesi.








