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Segesta Teatro Festival: 24mila presenze per la quinta edizione

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Record di partecipazioni per l’evento culturale di Segesta tra teatro, musica e danza

Il Parco Archeologico di Segesta saluta la quinta edizione del Segesta Teatro Festival consacrandosi come uno dei poli culturali più rilevanti della stagione estiva italiana.

Il Festival, conclusosi con un bilancio record di circa 24mila presenze, ha registrato una crescita straordinaria pari a un terzo dei visitatori rispetto all’anno precedente.

Numeri importanti che certificano il successo dell’edizione oltreoceano, con turisti da ogni parte del mondo.

Il direttore artistico ha espresso grande entusiasmo per i risultati raggiunti: “Il Festival continua a crescere. Questo traguardo è il frutto del lavoro di una grande famiglia di professionisti, degli artisti e di un pubblico commovente, che ha affrontato anche le attese sotto il caldo pur di vivere la bellezza di questo luogo. Abbiamo registrato un incremento straordinario di turisti con una grande sete di cultura” – dichiara Claudio Collovà -.

Una visione condivisa dal direttore del Parco Archeologico di Segesta, che ha aggiunto: “È stata un’edizione veramente importante. Siamo orgogliosi del nostro pubblico, che si dimostra sempre competente, partecipe e soddisfatto dalla varietà delle nostre proposte. Possiamo già anticipare che abbiamo iniziato a lavorare per il prossimo anno” – afferma Luigi Biondo -.

La sezione teatrale ha visto alternarsi sul palco grandi interpreti del panorama nazionale: da Lella Costa in Lisistrata ad Arianna Scommegna in Ecuba, passando per le visioni di Roberto Latini e Manuela Kustermann in Antigone, fino alla coppia Moni Ovadia e Mario Incudine ne Le Supplici.

La chiusura del Festival è stata affidata alla prestigiosa prima nazionale dell’Agamennone di Eschilo, con Maddalena Crippa e Sergio Basile.

La rassegna ha mantenuto uno sguardo fortemente internazionale ospitando compagnie provenienti da Taiwan, Olanda, Germania, Francia e il Zoukak Collective dal Libano, senza però dimenticare il sostegno ai giovani artisti Under 35 con il progetto di Oreste diretto da Dario Battaglia e il ritorno del regista Gabriele Vacis con la Trilogia dei Vangeli.

Ad arricchire il programma hanno contribuito gli incontri tra scienza e osservazione del cielo e i laboratori gratuiti aperti alla cittadinanza.

Il Segesta Teatro Festival si conclude confermando il Trapanese come un territorio dalla natura potente e ricettiva, capace di coniugare il patrimonio storico con il linguaggio contemporaneo.

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