siracusapress.it
IN AULA

Climatizzatori nelle scuole a Siracusa: Fratelli d’Italia presenta un’interrogazione

siracusapress.it

condividi news

I consiglieri Cavallaro e Romano: “Serve creare un percorso condiviso che punti a migliorare gli edifici nei prossimi anni”

“Abbiamo presentato un’interrogazione per conoscere lo stato della climatizzazione degli edifici scolastici comunali e avviare un percorso serio di programmazione degli interventi per migliorare il microclima nelle aule. Le temperature particolarmente elevate non sono più un fenomeno limitato alle settimane centrali dell’estate. Sempre più frequentemente interessano anche maggio, giugno e settembre, mesi nei quali studenti, insegnanti e personale trascorrono molte ore all’interno degli edifici scolastici”.
I consiglieri comunali Paolo Romano e Paolo Cavallaro, rappresentanti in aula di Fratelli d’Italia, hanno inoltrato agli uffici comunali un’interrogazione per conoscere lo stato di climatizzazione delle scuole siracusane, in vista dell’imminente ritorno a scuola. “Abbiamo chiesto al Comune quanti siano gli edifici scolastici di propria competenza, quanti dispongano integralmente o parzialmente di climatizzazione e, ove il dato sia disponibile, quante siano le aule climatizzate rispetto al totale. Vogliamo inoltre conoscere quali scuole presentino le maggiori criticità nei periodi caratterizzati dalle alte temperature”.
L’obiettivo dei due consiglieri è di creare un percorso che punti a migliorare la qualità della vita degli studenti all’interno delle classi: “Vorremmo avviare uno studio nelle Commissioni Consiliari competenti, coinvolgendo gli uffici e verificando quanto sia già stato fatto e quanto sia concretamente possibile realizzare. Il passaggio successivo dovrà essere quello di quantificare il fabbisogno economico e ricercare tutte le possibili fonti di finanziamento, comunali, regionali, statali ed europee, per arrivare infine a una programmazione pluriennale degli interventi. Ed è proprio la programmazione che, sino ad oggi, è mancata”.
“Non ci risulta che sia stato costruito un quadro complessivo delle esigenze degli edifici scolastici comunali sotto questo profilo, con l’individuazione delle priorità, delle risorse necessarie e di un percorso graduale di interventi. Non serve inseguire il problema ogni volta che le temperature diventano insopportabili: occorre iniziare a lavorare per tempo affinché, anno dopo anno, si possa migliorare concretamente la situazione”.
Romano e Cavallaro si dicono consapevoli “che non sia possibile climatizzare tutte le scuole da un giorno all’altro, nell’immediato si faccia ciò che è possibile fare, partendo dalle situazioni maggiormente critiche” che occorra programmare i lavori per i prossimi anni.
“Climatizzare una scuola non significa soltanto raffrescarla nei mesi più caldi. Gli impianti possono essere utilizzati anche durante la stagione fredda e rendere gli edifici maggiormente fruibili durante tutto l’anno. Scuole adeguatamente attrezzate potrebbero inoltre essere utilizzate maggiormente anche durante l’estate, aprendole alla città per corsi di musica e teatro, laboratori, attività culturali, formative e aggregative per bambini e ragazzi. Gli edifici scolastici potrebbero così diventare sempre più luoghi della comunità anche oltre l’orario e il calendario delle lezioni. La climatizzazione dovrà essere inserita in una visione più complessiva, accompagnandola, dove necessario e possibile, con interventi di efficientamento energetico, isolamento e schermatura solare, evitando interventi episodici e costruendo invece un progetto sostenibile nel tempo”.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni