Tutto pronto per la XXI edizione del prestigioso premio nazionale: sabato 12 la premiazione
La manifestazione, nata nel 1986 e ispirata al Leone Rampante simbolo della città, torna quest’anno per celebrare il talento e l’impegno di chi contribuisce a far crescere il territorio.
I tre grandi protagonisti della serata saranno l’associazione “Un sorriso per la Vita”, il musicista Carlo Cattano e l’imprenditore Andrea Puccio. Tre storie diverse, ma unite dal legame con la propria comunità e dalla capacità di costruire valore.
L’associazione “Un sorriso per la Vita” riceverà il riconoscimento per il suo costante impegno nel sociale, che l’ha resa un punto di riferimento fondamentale nella cura e nella vicinanza alle persone più fragili.
Carlo Cattano, sassofonista e compositore, verrà premiato per un percorso artistico capace di far dialogare generi e linguaggi sonori differenti.
Infine, il riconoscimento ad Andrea Puccio come esempio di imprenditoria che ha saputo creare valore economico e occupazione partendo dalle radici locali.
“Il Leone d’Argento vuole continuare a valorizzare storie che nascono dal territorio.” – dichiarano Amedeo Matteo Seguenzia, presidente della Pro Loco Carlentini Ets, e Maurizio Di Salvo, presidente dell’associazione culturale ‘La Meta’ – “Premiare queste realtà significa riconoscere una Carlentini capace di esprimersi attraverso linguaggi diversi, dal volontariato alla musica, fino all’impresa”.
L’evento si preannuncia ricco di grandi momenti di spettacolo con la conduzione di Salvo La Rosa.
Il palco si accenderà con le note del tenore Piero Mazzocchetti e con la sand artist Stefania Bruno, che incanterà il pubblico con due performance dal vivo basate sui suoi celebri disegni con la sabbia.
Stefania Bruno riceverà il prestigioso Premio alla Sicilianità “Francesco Favara Adorni”. Insieme a lei, riceveranno questo speciale riconoscimento anche altri illustri nomi del panorama nazionale: la giornalista Rai Emma D’Aquino, l’attrice Margareth Madè e Andrea Palmieri.
L’appuntamento di sabato si conferma così non solo come un momento di festa, ma come un’importante occasione per rafforzare l’identità, la coesione e le prospettive future di tutta la comunità carlentinese.












