Il senatore Antonio Nicita, vicepresidente del gruppo Pd al Senato, ha depositato in Commissione bilancio una nuova interrogazione al Ministro dell’economia e delle finanze sul rapporto tra Isab e Trafigura e sulle risorse pubbliche, dirette o tramite società partecipate, impegnate attorno alla raffineria di Priolo e al trader che di fatto ne governa approvvigionamenti e vendite.
Con il passaggio del controllo a Ludoil, il contratto che lega la raffineria a Trafigura resta in vigore. Secondo quanto riportato nel provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’accordo dura fino al 2033 e affida a Trafigura la fornitura del greggio e il ritiro di circa il 90 per cento dei prodotti. Notizie di stampa parlano di una trattativa con Ludoil per rivedere le condizioni commerciali. Per Nicita ciò conferma che il nodo esiste e che il Governo non può restare spettatore, in particolare se la trattativa riguardasse soltanto l’espansione della capacità di raffinazione e non l’intero volume raffinato.
Nell’interrogazione il senatore chiede anzitutto al Ministro se il contratto, con l’attuale capacità di raffinazione, lasci all’impianto un margine sufficiente a finanziare gli investimenti nella transizione ecologica, e se siano previste modifiche per l’espansione della capacità produttiva che garantiscano al tempo stesso sicurezza dei lavoratori, tutela della salute e dell’ambiente. Chiede poi di conoscere quali siano gli accordi finanziari tra SACE e Trafigura e l’insieme degli esborsi di finanziamenti pubblici, o di società a partecipazione pubblica, a favore di ISAB e Trafigura, anche alla luce delle prescrizioni Golden Power. Su queste ultime Nicita domanda infine, almeno in termini generali, quale ne sia la natura, quali impegni finanziari ne derivino e chi sia chiamato a sostenerli.
Il punto politico riguarda il doppio ruolo della garanzia pubblica. Il senatore chiede conferma di una garanzia di SACE a sostegno del finanziamento con cui Ludoil ha acquistato ISAB, alla luce delle notizie secondo cui nel 2023 SACE avrebbe già garantito un finanziamento a Trafigura da 500 milioni di dollari. Se lo Stato sostiene entrambe le parti di un contratto che, a giudizio di Nicita, trasferisce sull’asset strategico il rischio d’impresa e lascia altrove gran parte dei margini, il Parlamento ha il diritto di sapere se, nel concedere le garanzie, sia stata valutata la sostenibilità di questo assetto per la finanza pubblica.
Nicita riconosce che l’esercizio dei poteri speciali richieda riservatezza, ma ritiene che questa non possa impedire di conoscere almeno il tipo di obblighi imposti e chi ne sopporta il costo, tanto più quando a Priolo sono in gioco lavoro, salute e futuro industriale di un intero territorio.



