Detenuto aggredisce due agenti di polizia penitenziaria, lo sfogo del sindacato CNPP

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Il Dirigente Nazionale del sindacato CNPP, Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria, Massimiliano Di Carlo, interviene a seguito dell’episodio di aggressione nei confronti di due agenti del corpo di Polizia penitenziaria,  avvenuta all’interno dell’Istituto  circondariale di Siracusa.

“Questa volta la violenta aggressione  – afferma il segretario nazionale – di cui sopra avvenuta presso l’Istituto penitenziario di Siracusa, è stata rivolta contro un Dirigente (Comandante del Reparto) ed un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria ai quali è indirizzata la nostra personale vicinanza e augurio di pronta guarigione.”

“Per entrare nel vivo della questione – prosegue –  a parere della scrivente, qualsivoglia aggressione indirizzata contro qualsiasi appartenente all’Amministrazione e non solo, sono gesti inaccettabili e ingiustificabili; ma rivolgere un’aggressione ad un Dirigente del Corpo di Polizia Penitenziaria è un chiaro ed evidente segno che ormai non si ha più “in pugno il timone della nave”, ormai non si ha “la chiara rotta da seguire”.”

“Ormai il grave problema delle frequenti aggressioni  – afferma Massimiliano Di Carlo – è una tragica realtà che assilla tutti gli Istituti Penitenziari dell’intera Penisola, da Nord a Sud, e l’inerzia degli organi competenti dinanzi a un tale scempio non può che accentuare il diffuso senso di abbandono tra gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria. La scrivente Organizzazione Sindacale invita tutti gli organi competenti ad un chiaro segno di presa di posizione con interventi mirati; il Corpo di Polizia Penitenziaria, una tra le forze di Polizia dello Stato, servitori devoti della Repubblica, non può essere, non deve essere e non sarà mai “la carne sacrificale”.”

“Alla Direzione – conclude – con invito di attuare tutte le procedure a tutela del Personale compreso l’inoltro agli organi competenti, di istanza di trasferimento per ordine e sicurezza del detenuto in questione, da ritenersi pericoloso, ai sensi dell’art. 42 Legge 354 del 1975.”

Il segretario generale inoltre rivolge apprezzamento e vicinanza al Personale che opera presso la Casa Circondariale di Siracusa

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