Aggiornato al 11/12/2025 - 08:19
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AVS, partecipato incontro sulla Riserva della Pillirina

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Al Centro Pio La Torre confronto su tutela ambientale, accesso alla costa e sviluppo sostenibile legato alla futura Riserva di Capo Murro di Porco e Maddalena

Si è tenuto presso il Centro Pio La Torre, in piazza Santa Lucia, l’incontro “Pillirina: Una riserva di futuro”, organizzato da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS). Obiettivo del confronto: fare il punto sull’iter di istituzione della Riserva Naturale Orientata Terrestre Capo Murro di Porco e Penisola della Maddalena e approfondire le potenzialità di una economia sostenibile legata alla tutela dell’area. L’iniziativa, molto partecipata, ha offerto numerosi punti di vista sulla salvaguardia di uno dei luoghi più rilevanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico del territorio siracusano.

A introdurre e moderare l’incontro sono stati Salvo La Delfa (coportavoce provinciale Europa Verde Siracusa – AVS) e Sebastiano Zappulla (presidente provinciale Sinistra Italiana – AVS). Tra i relatori: Fabio Morreale (Natura Sicula), Paolo Tuttoilmondo (Legambiente), Marco Mastriani (Ente Fauna Siciliana), Fabio Cilea (direttore Riserva Naturale Saline di Priolo) e Patrizia Maiorca, presidente dell’Area Marina Protetta del Plemmirio.

A portare contributi sull’aspetto economico e operativo: Giuseppe Macca (Ethics4Growth, UniPa, UniKore), Daniela Quacinella (esperta in strategie di marketing), Giusi Orefice (operatrice economica, Resort Borgo Pantano) e Tatiana Gambarro (associazione Plemmyrion). Presente anche il giornalista Carmelo Maiorca, con un intervento satirico.

Sono intervenuti inoltre Nino Attardo e, nella parte finale, Giuseppe Cassia, vigilantes dell’Elemata, che ha offerto la propria versione su vicende legate alla proprietà privata nell’area.

La Delfa e Zappulla: perché questo incontro

La Delfa ha ricordato le ragioni dell’iniziativa: dare aggiornamenti sull’iter della Riserva terrestre, riflettere sul ruolo che potrà svolgere per lo sviluppo sostenibile e ricordare i 16 anni di battaglie civiche che hanno portato al blocco del progetto Four Seasons e all’attuale percorso di tutela.

Zappulla ha sottolineato l’approccio di AVS nell’affrontare tematiche complesse con esperti e portandole al centro del dibattito pubblico.

Morreale: “Possibile un ricorso al Tar”

Morreale ha espresso fiducia nell’istituzione della Riserva, pur ritenendo probabile un ricorso al Tar da parte di Elemata. Ha chiesto maggiore attenzione al rispetto del codice della navigazione, invitando Comune, Demanio e Capitaneria ad agire sulle criticità relative all’accesso alla costa.

Tuttoilmondo: evoluzione delle riserve e conflitto tra interessi

Tuttoilmondo ha richiamato la storia delle riserve siciliane e le battaglie per Vendicari, ricordando come l’istituzione delle aree protette nasca spesso dallo scontro tra interessi privati e interesse collettivo. Ha precisato che la Riserva della Pillirina e quella di Punta Bianca sono le uniche su cui l’iter è stato riattivato dopo la sentenza della Corte Costituzionale.

Mastriani: accessi e modelli turistici in contrasto

Mastriani ha ricordato le segnalazioni dell’AMP Plemmirio all’autorità marittima sull’impossibilità di accedere ad alcune particelle demaniali. Ha evidenziato come la scelta del modello turistico – grandi strutture o operatori locali – determini lo sviluppo del territorio, citando i dati di Vendicari e Zingaro come esempi di forte attrattività.

Patrizia Maiorca: “Pozze di marea e latomie non sdemanializzabili”

Maiorca ha spiegato di aver incaricato un geologo per mappare pozze di marea e latomie, chiarendo che tali elementi non possono essere sdemanializzati. Ha definito “un abuso” ipotizzare la sdemanializzazione e ha ribadito il diritto dei cittadini ad accedere alla costa.

Macca: la sostenibilità come economia relazionale

Macca ha distinto tra la teoria economica di Adam Smith e quella di Antonio Genovesi, sostenendo che la sostenibilità richieda una economia relazionale basata sulla partecipazione della comunità. Ha evidenziato la precarietà del lavoro nel settore turistico.

Cilea: “La biodiversità è il cuore della Riserva”

Cilea ha affermato che la vera ragione d’essere di una riserva è la biodiversità, ricordando che Pillirina e Capo Murro di Porco ricadono nelle direttive Habitat e Uccelli. Ha elencato i pilastri della gestione di un’area protetta: pianificazione, monitoraggio, governance della fruizione, educazione ambientale e narrazione del territorio.

Quacinella: progettazione collaborativa e limiti sostenibili

Quacinella ha richiamato l’importanza di una progettazione partecipata e dell’uso del marketing come strumento per tutelare e valorizzare il territorio, stabilendo limiti contro forme di sfruttamento.

Orefice: “La riserva non si protegge da sola”

Orefice ha evidenziato la necessità di servizi e rispetto delle regole, denunciando la presenza di rifiuti nella riserva Ciane Saline.

Gambarro: la voce dei residenti

Gambarro ha auspicato l’immediata istituzione della riserva, dichiarando che i residenti sono disponibili a collaborare.

Cassia, vigilantes Elemata: “Molte cose non si sanno”

Nel suo intervento, Giuseppe Cassia, vigilantes dell’Elemata, ha affermato di aver visto documenti secondo cui alcune particelle sarebbero state già sdemanializzate all’atto dell’acquisto. Ha dichiarato di non intervenire a nome ufficiale dell’azienda e ha sostenuto che, a suo giudizio, ci sia stato un attacco personale al Marchese, che definisce favorevole alla riserva.

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