Aggiornato al 13/06/2026 - 11:43
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Clima

Cambiamenti climatici, l’UniCT e il MIT di Boston a Siracusa per la Summer School 2026

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Al via il laboratorio internazionale tra Ortigia e l’ateneo etneo. Il rettore Enrico Foti: «Portiamo nell’Isola un’esperienza d’eccellenza globale sulle grandi sfide del nostro tempo»

Da lunedì 15 fino al 26 giugno 2026, l’Università di Catania e il prestigioso Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston daranno vita alla seconda edizione della Summer School internazionale intitolata “Climate Resilient Solutions for Sicily”.

Di fronte al moltiplicarsi di eventi meteorologici estremi come la siccità prolungata, le alluvioni lampo e i cicloni che colpiscono i territori del Mezzogiorno, l’iniziativa punta sull’integrazione tra ingegneria, tecnologie sostenibili e approcci biologici ispirati alla natura.

Non a caso, come simbolo di questa edizione, è stata scelta la scultura della Nike di Carmelo Mendola a Giardini Naxos, emblema della resistenza comunitaria contro la furia distruttiva del Ciclone Harry.

L’iniziativa d’eccellenza è coordinata dal dipartimento di Ingegneria civile e Architettura (DICAr) dell’ateneo catanese e dal MIT di Boston, nell’ambito del programma MISTI Italy, con il supporto del progetto SAFI3 della Scuola Superiore di Catania e la partecipazione dell’Università La Sapienza di Roma.

La struttura didattica e operativa del laboratorio internazionale:

  • Il monte ore: il percorso formativo prevede un totale di 90 ore di attività, suddivise tra lezioni teoriche, workshop interattivi ed escursioni tecniche sul campo;

  • I partecipanti selezionati: la classe residenziale è composta da 24 studenti scelti, di cui 9 provenienti dal MIT di Boston, 8 dall’Università di Catania e 7 dalla Sapienza di Roma;

  • I focus di ricerca: i team multidisciplinari lavoreranno sulla gestione dei sistemi idrici complessi, sulla difesa delle aree costiere dall’erosione, sulla salvaguardia delle risorse energetiche e sulla protezione degli asset urbani e agricoli vulnerabili.

«Ispirati dai recenti eventi estremi che hanno colpito la nostra isola, come il Ciclone Harry o la frana di Niscemi, l’obiettivo è stimolare soluzioni innovative ed efficaci – spiega la coordinatrice scientifica, la professoressa Rosaria Ester Musumeci –. Vogliamo che gli studenti diventino protagonisti attivi del futuro, sviluppando strategie sostenibili nel medio e lungo termine».

L’evento inaugurale della Summer School è fissato per lunedì 15 giugno 2026, a partire dalle ore 9:00, nella storica cornice di Palazzo Impellizzeri a Ortigia, centro storico di Siracusa.

La sessione dei saluti istituzionali vedrà la partecipazione del rettore Enrico Foti, di Serenella Sferza (responsabile del Programma MIT Italy), della presidente della Scuola Superiore Ida Nicotra, del sindaco di Siracusa Francesco Italia e dei rappresentanti dei comparti produttivi e industriali del territorio aretuseo.

Subito dopo prenderanno il via le letture magistrali dei docenti coordinatori. Il rettore Foti aprirà i lavori con una relazione sulla fragile bellezza della Sicilia di fronte ai disastri naturali. Seguirà l’intervento dello scienziato Andrew Whittle del MIT sul tema delle infrastrutture resilienti e la relazione del professore Giuseppe Sappa della Sapienza sul caso di studio della frana di Niscemi.

Il corpo docente mette insieme alcune delle menti più brillanti della ricerca internazionale, tra cui la professoressa Paola Malanotte-Stone, oceanografa di fama mondiale che ha contribuito ai dossier dell’IPCC (insignito del Premio Nobel per la Pace nel 2007).

Inoltre, grazie alla partnership strategica con Enel Green Power, gli studenti avranno l’opportunità unica di elaborare un piano applicativo per la riabilitazione strutturale della Diga Pozzillo, l’invaso idroelettrico e irriguo più grande dell’intera Sicilia.

Il percorso didattico si chiuderà ufficialmente il 26 giugno 2026 nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, con la presentazione pubblica dei progetti innovativi sviluppati dai tre team universitari.

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