Il gruppo consiliare FdI interviene in aula sulla crisi dell’I.A.S. e sulla gestione della depurazione delle acque reflue e industriali nel territorio siracusano
Durante la seduta del Consiglio comunale, il gruppo consiliare Fratelli d’Italia ha presentato un articolato intervento sul tema della depurazione delle acque reflue e industriali a Siracusa, sottolineando l’importanza di un approccio tecnico, trasparente e non politico alla gestione del servizio.
Nel documento, firmato da Paolo Romano e Paolo Cavallaro, FdI ricorda come Siracusa vanti una lunga tradizione nella depurazione delle acque civili, risalente alla fine degli anni Settanta, con impianti tra i primi in Italia. Secondo il gruppo, grazie a investimenti mirati e a una gestione complessivamente corretta, il sistema di depurazione cittadino continua a garantire un servizio efficiente e rispettoso delle normative ambientali.
Tuttavia, l’intervento pone l’accento sull’altra faccia della medaglia: la situazione della depurazione industriale, affidata all’I.A.S. – Industria Acqua Siracusana S.p.A.. L’impianto, nato come presidio ambientale e servizio pubblico strategico per il polo industriale di Priolo, Augusta, Melilli e Siracusa, sarebbe stato nel tempo oggetto di scelte politiche orientate più al consenso che alla visione, diventando – secondo FdI – uno “strumento clientelare” piuttosto che un modello di efficienza.
Oggi l’impianto è sotto sequestro della Procura di Siracusa per il mancato rispetto degli standard ambientali e tecnologici, con conseguenze rilevanti sia sul piano ecologico che su quello economico e occupazionale. Il gruppo consiliare sottolinea come questa situazione metta a rischio il mare, il suolo e la salute dei cittadini, oltre a generare incertezza per i lavoratori e per l’intero comparto industriale.
FdI riconosce una responsabilità politica collettiva nella gestione dell’I.A.S., denunciando l’uso dell’azienda come “terreno di consenso” e chiedendo un cambio di paradigma nella governance del settore.
Tra le proposte avanzate, il gruppo suggerisce di:
-
definire un nuovo modello gestionale basato su criteri tecnici e trasparenti;
-
avviare interventi di riqualificazione tecnologica per riportare l’impianto agli standard europei;
-
istituire una cabina di regia istituzionale tra Regione, Comuni, imprese e lavoratori.
Nella parte conclusiva, Fratelli d’Italia invita a superare la contrapposizione tra ambiente e lavoro, sostenendo che Siracusa debba scegliere entrambi come elementi di un futuro sostenibile e innovativo. Difendere l’I.A.S., si legge nel documento, non significa difendere un sistema fallito, ma “difendere il diritto di Siracusa ad avere un ambiente pulito, un’industria moderna e un’economia sana”.
Il gruppo consiliare conclude sottolineando che “la qualità dell’acqua che restituiamo al mare è lo specchio della qualità della nostra democrazia”, ribadendo l’impegno per una gestione pubblica trasparente e orientata al bene comune.






