La questione resta dove collocare i Centri Comunali di Raccolta
A margine della seduta di consiglio comunale dedicata agli atti propedeutici per l’approvazione del bilancio, i consiglieri Angelo Greco del PD e Andrea Firenze di “Francesco Italia Sindaco” hanno esposto visioni diametralmente opposte sulla questione CCR, rispecchiando nei fatti il dibattito che in queste settimane sta interessando la città.
La posizione del PD, espressa da Greco, è sostanzialmente in linea con quella del comitato che alla Mazzarona ha recentemente promosso una manifestazione contro l’installazione del CCR di via Don Sturzo ma in generale di tutta l’opposizione, ossia contrario alla scelta del luogo, troppo vicino alle abitazioni dei cittadini, ma pur sempre consapevole della necessità che venga implementato un nuovo CCR, magari in una posizione extraurbana più consona. “L’amministrazione ha finora sbagliato tutte le scelte legate al posizionamento di questi CCR – ha detto Angelo Greco ai nostri microfoni – così come tante altre scelte, a cominciare dal parcheggio di via Damone, da questo punto di vista non sono quindi affidabili.”
Andrea Firenze punta invece l’attenzione sull’obiettivo che l’amministrazione cerca di perseguire, ovvero “la creazione di un sistema integrato per la gestione dei rifiuti differenziati con 4 CCR e 9 isole ecologiche”, al fine di creare finalmente quel “salto di qualità” richiesto da tutti nella gestione del servizio. “I CCR fuori città sono scomodi e non sostenibili, con la necessità di utilizzo del trasporto su gomma e relativo inquinamento. Paradossalmente, il salto di qualità si ha con i CCR nel cuore della città, considerando che dalla messa a regime del sistema verrà fuori una maggiore capacità di differenziare i rifiuti, con una significativa ripercussione in positivo sulla tariffa TARI.”
La protesta contro i CCR assume in alcuni casi la classica impostazione della sindrome di NIMBY, ovvero quell’atteggiamento ostile a qualunque innovazione da installare “nel mio giardino”, anche se potenzialmente utile alla collettività; dopo la Mazzarona infatti, dove però insiste un parere contrario della Soprintendenza, anche i residenti di Cassibile hanno avviato la loro protesta, in parte confusi dall’assonanza – sbagliata e fuorviante, ma cavalcata da alcuni “trascinatori” – tra un CCR a norma di legge e una discarica.
Considerato che tutti sono comunque favorevoli alla creazione di nuovi CCR, non resta che comprendere quale luogo sarà alla fine scelto senza sollevare nuove proteste.