Il 1° luglio all’Hotel San Palace confronto tra esperti, amministratori e dirigenti comunali per rafforzare la tenuta economico-finanziaria degli enti locali
Si svolgerà martedì 1° luglio, a partire dalle ore 9:00, presso l’Hotel San Palace in via Messina Marine 91 a Palermo, la giornata di studio organizzata da ANCI Sicilia dedicata alla gestione dei tributi locali come colonna portante della tenuta economico-finanziaria dei Comuni. L’evento, che potrà essere seguito sia in presenza che online, è rivolto in particolare ai responsabili degli Uffici Tributi, ai dirigenti e ai funzionari addetti alla riscossione nelle varie fasi.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di crisi strutturale del sistema degli enti locali, che necessita di interventi su più livelli. In questo quadro ANCI Sicilia pone l’accento sulla ridotta capacità fiscale della Sicilia, che comporta la necessità di maggiori trasferimenti regionali e statali e un superamento degli attuali limiti assunzionali.
Proprio in questa direzione, nei giorni scorsi il presidente nazionale di ANCI Gaetano Manfredi e il presidente di ANCI Sicilia Paolo Amenta hanno inviato una lettera congiunta al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti per chiedere l’apertura di un tavolo nazionale sul “caso Sicilia”. La missiva è stata inviata anche, per conoscenza, al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ai sottosegretari di Stato Ferro e Savino, al Ragioniere Generale dello Stato Daria Perrotta e all’assessore regionale Andrea Messina.
“La soluzione alla crisi finanziaria dei comuni deve necessariamente prevedere anche un maggiore impegno dei comuni stessi sul fronte della gestione dei tributi locali”, afferma ANCI Sicilia. Tuttavia, l’associazione sottolinea che non è sufficiente dire ai comuni “riscuotete di più”: serve invece una migliore gestione del sistema tributario, dall’accertamento alla riscossione, passando per la riorganizzazione degli uffici.
“La scelta di realizzare una giornata di studio su questi temi – dichiarano Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale di ANCI Sicilia – coinvolgendo esperti del settore e tra questi il dott. Salvatore Pilato della Corte dei Conti, fa parte del nostro intento più complessivo”. “Durante l’incontro dimostreremo, con dati alla mano, che i Comuni – concludono Amenta e Alvano – riscuotono di più e fanno più accertamenti, a riprova del fatto che siamo già in presenza di un trend positivo. ANCI Sicilia vuole rafforzare ulteriormente questo trend contribuendo con questo primo momento formativo”.
Dopo i saluti istituzionali di Paolo Amenta e Andrea Messina, introdurrà i lavori il segretario generale Mario Emanuele Alvano.
A contribuire con le proprie relazioni saranno:
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Salvatore Pilato, presidente della Corte dei Conti – Sezione Controllo per la Regione Siciliana
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Antonino Gentile, esperto di contabilità e finanza locale, già dirigente di vertice dell’Agenzia delle Entrate e commissario MEF
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Claudio Rotunno, esperto di sistemi informativi per la pubblica amministrazione
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Marco Sarteschi, avvocato, partner Sole24Ore e membro del Progetto Riscossione IFEL
L’incontro sarà moderato da Roberto Greco, dell’Ufficio Stampa di ANCI Sicilia.
I contenuti della giornata di studio
Durante la giornata di studi saranno analizzate nel dettaglio le capacità dei comuni siciliani di accertare e riscuotere i tributi locali – in particolare IMU, TARI, addizionale IRPEF e canone unico – nel contesto attuale segnato da riforme normative, vincoli di spesa e innovazione dei processi amministrativi.
L’analisi partirà dai principali fattori che influenzano la performance della riscossione, tra cui:
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frazionamento territoriale,
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dimensione demografica dei comuni,
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livello di compliance fiscale dei contribuenti,
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integrazione e utilizzo delle banche dati.
Ampio spazio sarà dedicato all’illustrazione degli strumenti legislativi e organizzativi introdotti dal DL 193/2016, dalla Legge 160/2019 e dal recente Decreto Legislativo 110/2024.
Nel corso dell’incontro sarà inoltre proposta un’analisi comparativa dei modelli gestionali attualmente in uso:
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gestione diretta da parte dell’ente locale,
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gestione in-house,
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affidamento a soggetti pubblici o privati,
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ruolo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Saranno esaminate anche le conseguenze pratiche di una riscossione inefficiente, come:
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incremento del Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE),
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ricorso alla tesoreria anticipata,
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impatti negativi sugli equilibri di bilancio comunale.
Infine, verranno condivise alcune best practice utili a migliorare:
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la compliance spontanea, attraverso strumenti digitali per il calcolo dei tributi, pagamenti online, strategie comunicative e controlli catastali;
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la riscossione coattiva, tramite atti esecutivi, ingiunzioni e pignoramenti.










