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Noto, Agua Resort protagonista al TTG di Rimini: Pacchione presenta il modello di turismo balneare integrato

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Primo posto su 2.627 stabilimenti negli Spiagge.it Award 2026 per Agua Beach. Il Marketing e Hospitality Manager a confronto con Tiki 26, Cala San Giovanni e Alpemare sulla nuova identità balneare

NOTO – Integrare attività differenti, coordinare servizi e sviluppare un’offerta turistica riconoscibile: sono alcune delle sfide che interessano le imprese del turismo balneare, chiamate a confrontarsi con la gestione operativa, la digitalizzazione e l’evoluzione delle aspettative dei visitatori. Un caso è quello di Agua Resort, realtà imprenditoriale attiva a San Lorenzo, nel territorio di Noto, che riunisce Agua Beach, Agua Residence e Agua Green Country Resort. Il progetto affianca all’attività balneare servizi ricettivi, ristorazione, produzioni agricole ed esperienze legate al territorio.

Il percorso sarà presentato venerdì 16 ottobre al Ttg Travel Experience di Rimini da Piero Pacchione, Marketing e Hospitality Manager di Agua Resort, durante il talk “La nuova identità balneare: come far evolvere lo stabilimento oltre il modello standard. Investimenti e competenze per intercettare il target giusto”.

Avviato nel 2008, il progetto Agua si è sviluppato attraverso l’ampliamento delle attività e il coinvolgimento della nuova generazione nella gestione dell’impresa familiare. La struttura del progetto consente di osservare alcune questioni centrali per le imprese turistiche: il coordinamento tra servizi differenti, l’organizzazione delle risorse, la coerenza dell’offerta e il collegamento tra attività ricettive e risorse locali.

Le produzioni agricole aziendali, parte delle quali viene utilizzata nella proposta gastronomica, rappresentano un esempio del rapporto tra attività produttive e servizi turistici. L’integrazione tra stabilimento, residence e country resort pone inoltre il tema di come organizzare un’offerta articolata mantenendo un’identità riconoscibile.

«Ampliare le attività significa anche affrontare una complessità gestionale maggiore. La sfida è fare in modo che i diversi servizi siano collegati tra loro e contribuiscano a un’esperienza coerente. La tecnologia aiuta a organizzare alcuni processi, come le prenotazioni e l’accesso ai servizi, ma deve inserirsi in una strategia che tenga insieme gestione, offerta e identità dell’impresa», dichiara Piero Pacchione, Marketing e Hospitality Manager di Agua Resort.

Agua Beach ha ottenuto il primo posto su 2.627 stabilimenti nella graduatoria relativa alle prenotazioni online degli Spiagge.it Award 2026, secondo i dati comunicati dall’organizzazione. Il riconoscimento offre un punto di partenza per approfondire il ruolo dei canali digitali nel business balneare. La gestione delle prenotazioni è infatti uno degli elementi attraverso cui gli operatori possono organizzare l’accesso ai servizi e intercettare la domanda, all’interno di una strategia che comprende anche diversificazione, gestione operativa e posizionamento dell’offerta.

Per valutare l’impatto economico della digitalizzazione, risultano rilevanti anche indicatori quali l’andamento delle prenotazioni negli anni, la composizione della clientela, i canali di acquisizione e il contributo delle diverse attività al risultato aziendale.

Il talk del 16 ottobre, in programma dalle 11 alle 12 alla Beach Arena del Ttg, vedrà il confronto tra Agua Beach, Tiki 26 di Rimini, Cala San Giovanni di Polignano a Mare e Alpemare di Forte dei Marmi.

Investimenti, competenze, differenziazione dell’offerta e organizzazione gestionale saranno al centro del dibattito, con l’obiettivo di approfondire come le imprese balneari possano evolvere oltre il servizio tradizionale e contribuire alla costruzione di proposte turistiche più articolate.

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