Aggiornato al 03/03/2026 - 10:38
siracusapress.it
Smaltimento

Rifiuti in Sicilia, la Commissione d’inchiesta lancia l’allarme: “Discariche al collasso ed effetti disastrosi”

siracusapress.it

condividi news

Anticipazioni dalla Relazione annuale del Parlamento: bocciato il sistema di smaltimento isolano: “Attuale gravità e pericolosità di situazioni ambientali sempre più degradate”

Il sistema di gestione dell’immondizia in Sicilia fa acqua da tutte le parti. In attesa del report definitivo dedicato esclusivamente all’Isola, la Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha già messo nero su bianco un quadro allarmante all’interno della sua Relazione annuale, approvata a metà febbraio 2026.

Come si legge sul quotidiano “La Sicilia”, dopo ben cinque missioni ispettive sul territorio siciliano (che hanno toccato le province di Siracusa, Catania, Caltanissetta, Messina, Palermo, Ragusa e Agrigento), i parlamentari denunciano l’“attuale gravità e pericolosità di situazioni ambientali sempre più degradate conseguenti all’illecita gestione delle discariche”.

Il dito è puntato contro la dipendenza quasi totale dell’Isola dall’interramento dell’immondizia. Siti come Bellolampo (Palermo) e Mazzarrà Sant’Andrea (Messina) vengono definiti dai commissari come l’“esempio plastico delle forti criticità esistenti nel sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia”.

La Commissione certifica l’“insufficienza, fino a oggi, del regime in deroga”. Il mantenimento della discarica come principale sistema di smaltimento ha comportato – si legge nel documento – “effetti disastrosi in diverse zone della Sicilia, oltre a un aggravio considerevole dei costi di smaltimento per i comuni e, quindi, per i cittadini”.

Nel mirino degli inquirenti parlamentari è finita anche l’audizione del presidente della Regione Renato Schifani, ascoltato nella veste di commissario straordinario per l’emergenza. Se la soluzione proposta dal governatore punta forte sulla costruzione di due maxi-termovalorizzatori (a Catania e Palermo) per bruciare l’indifferenziato, la Commissione avverte che i problemi da risolvere sono ben più ampi e ramificati.

Tra le criticità ancora da studiare in vista della relazione finale spiccano:

  • La drammatica carenza di impianti adeguati e la saturazione delle discariche esistenti.

  • I costi esorbitanti per l’esportazione dei rifiuti fuori dall’Isola.

  • Le percentuali di raccolta differenziata ancora troppo basse nei grandi centri urbani.

  • L’elevatissimo numero di reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti nel territorio regionale.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni