Grazie al lavoro dei volontari di RimboschiAmo e dei giovani scout del CNGEI, la zona produttiva ha un nuovo polmone verde: “L’auspicio della Banca è che questo nuovo bosco urbano faccia da volano per il rilancio dell’area PIP”
Un nuovo polmone verde prende vita nel cuore produttivo della città. Domenica 8 marzo 2026 si è concluso con grande successo l’intervento di riqualificazione ambientale presso l’area del PIP (Piano per gli Insediamenti Produttivi), la zona artigianale di Rosolini, dove sono stati messi a dimora oltre 250 tra alberi e arbusti autoctoni.
L’iniziativa, fortemente voluta e finanziata da BAPS (Banca Agricola Popolare di Sicilia), si è trasformata in una vera e propria festa dell’ambiente e della partecipazione civica. Il progetto è divenuto realtà grazie all’intervento essenziale dei volontari di “RimboschiAmo” (Associazione per il recupero dei boschi autoctoni) e all’entusiasmo della sezione territoriale degli scout CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani).
I giovani esploratori, ragazzi di età compresa tra i 12 e i 19 anni, hanno garantito con il loro instancabile lavoro manuale gli scavi necessari per accogliere le piantine, fornite direttamente dall’associazione naturalistica.
La selezione botanica non è stata lasciata al caso, ma ha seguito un rigoroso e scientifico criterio di tutela della biodiversità. Sono state impiegate 15 specie tipiche della flora mediterranea e autoctona, capaci di adattarsi perfettamente al clima del sud-est siciliano.
Tra le essenze piantumate figurano:
-
Alberi simbolo del territorio: Carrubo, olivastro, pino domestico, mandorlo e quercia spinosa.
-
Arbusti aromatici e specie rare: Mirto, lentisco, ginepro, efedra, alaterno, fillirea, ginestra, palma nana e rosmarino.
Per la piantumazione dei 250 esemplari, i volontari di RimboschiAmo hanno applicato il rivoluzionario criterio della “micro-foresta”. Si tratta di un metodo di forestazione progettato per imitare la rigenerazione spontanea e naturale dei boschi.
Le piante sono state collocate a distanza ravvicinatissima, con una media di circa due esemplari per ogni metro quadrato. Questa tecnica innesca una competizione reciproca per la luce solare, che accelera significativamente la crescita verticale dei fusti. Inoltre, l’elevata densità della chioma riduce lo sviluppo delle erbe infestanti sul terreno, limitando drasticamente i costi di manutenzione e accorciando gli anni necessari per ottenere il risultato finale: un vero e proprio bosco denso e rigoglioso al centro della zona artigianale.
L’operazione ecologica si fa anche portatrice di un forte messaggio economico. BAPS, nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato donando tempo e fatica, ha ribadito di credere fortemente nelle potenzialità della zona artigianale di Rosolini.
L’auspicio della Banca è che questo nuovo bosco urbano faccia da volano per un forte rilancio dell’area PIP, stimolando la risoluzione delle criticità infrastrutturali che ancora oggi rallentano l’insediamento di nuove aziende artigiane. Un perfetto esempio di come vera sostenibilità ambientale e sviluppo economico possano (e debbano) camminare di pari passo.












