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Caso Nexus a Siracusa, Cgil e Fillea chiedono al Comune la tutela dei lavoratori negli appalti

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Nardi e Barbagallo propongono al sindaco Francesco Italia un’intesa condivisa con i sindacati, estesa alle società partecipate, che preveda controlli lungo tutta la filiera e clausole sociali

La Cgil e la Fillea Cgil di Siracusa chiedono al Comune di promuovere un protocollo per la legalità, la trasparenza e la tutela dei lavoratori negli appalti pubblici, prendendo spunto dal caso Nexus. A firmare la richiesta sono il segretario generale della Cgil Siracusa, Franco Nardi, e la segretaria generale della Fillea Cgil Siracusa, Eleonora Barbagallo, che si rivolgono al sindaco Francesco Italia e all’amministrazione comunale.

I due sindacati precisano di muoversi nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e del principio di presunzione di innocenza, ma ritengono che la vicenda debba diventare un’occasione per rafforzare gli strumenti di prevenzione, vigilanza e controllo nella gestione degli appalti. “La legalità non può essere soltanto un principio da richiamare nelle dichiarazioni pubbliche, ma deve tradursi in atti concreti, procedure trasparenti e controlli rigorosi”, dichiarano Nardi e Barbagallo.

Come modello, la Cgil indica il protocollo d’intesa sulla sicurezza e sulla legalità negli appalti e nei subappalti firmato dal Comune di Napoli con le organizzazioni sindacali il 20 settembre 2024. Quell’accordo riguarda le verifiche antimafia, la tracciabilità dei flussi finanziari, il contrasto al dumping contrattuale, i controlli sui subappalti, la tutela dei livelli occupazionali nei cambi di gestione, la regolarità contributiva e la valorizzazione della qualità del lavoro rispetto alla logica del massimo ribasso. Un ruolo importante è affidato a un tavolo permanente di monitoraggio con i sindacati, incaricato di verificare il rispetto degli impegni e di intervenire sulle criticità.

A Siracusa, spiegano i segretari, l’intesa dovrebbe essere adattata alle esigenze del territorio e nascere da un confronto, da avviare in tempi rapidi, con Cgil, Cisl e Uil, con le rispettive categorie e con gli altri soggetti istituzionali competenti. Dovrebbe riguardare anche le società partecipate del Comune e prevedere controlli effettivi lungo tutta la filiera degli affidamenti, verifiche sulla regolarità delle imprese, piena tracciabilità delle risorse pubbliche, applicazione dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, clausole sociali a tutela dell’occupazione e strumenti permanenti di monitoraggio.

La Cgil e la Fillea chiedono inoltre di rafforzare i criteri di trasparenza nelle procedure di affidamento e di selezione delle imprese, privilegiando, nei casi previsti dalla normativa, la qualità delle offerte rispetto al semplice contenimento dei costi e prevedendo garanzie contro il ricorso incontrollato ai subappalti. “Non si tratta di mettere genericamente sotto accusa il sistema delle imprese, nel quale operano tante realtà serie e rispettose delle regole. Al contrario, rafforzare la legalità significa anche tutelare le imprese sane dalla concorrenza sleale di chi cerca vantaggi attraverso l’irregolarità, il mancato rispetto dei contratti o la compressione del costo del lavoro”, sottolineano.

Per i sindacati, legalità e diritti del lavoro sono inseparabili: non può esserci vera legalità dove si comprimono i salari, si aggirano i contratti collettivi, si indeboliscono le condizioni di sicurezza o si mettono a rischio i posti di lavoro. “Dopo la vicenda Nexus, Siracusa ha bisogno di un segnale forte e credibile, che contribuisca a ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella gestione delle risorse pubbliche”, affermano Nardi e Barbagallo, aggiungendo che l’organizzazione è pronta a fare la propria parte con il confronto e la proposta, ma anche esercitando il proprio ruolo di vigilanza e denuncia ogni volta che siano messi in discussione la legalità, la dignità del lavoro e l’interesse generale. La richiesta all’amministrazione è di raccogliere la proposta e di avviare subito un percorso condiviso.

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