Musica ed emozioni all’Istituto Archimede, una risposta decisa alla revisione del Piano Regionale
Il decreto sul dimensionamento scolastico giace sul tavolo del presidente Schifani per la firma, ma dagli studenti dell’Archimede parte l’accorato appello a difesa dell’autonomia della scuola.
In un clima di grande emozione, ieri pomeriggio, gli studenti hanno eseguito l’inno della scuola, manifestando il loro sentimento di unità e la necessità di preservare l’autonomia dell’Istituto Archimede. La serata è stata caratterizzata da un disappunto composto ma deciso e dalla speranza che la scuola continui a essere un faro di apprendimento e crescita.
Nei giorni scorsi, moltissimi genitori degli alunni dell’Istituto Archimede e tanti docenti assieme al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario della scuola, hanno risposto all’appello del Consiglio d’Istituto, convocato in seduta straordinaria ed aperta ieri pomeriggio, un appuntamento che ha segnato l’inizio della mobilitazione per evitare la soppressione del XIII Istituto comprensivo Archimede, decisa dalla Conferenza Regionale per l’organizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2024/2025 che, senza alcun preavviso, ha sacrificato la scuola di via Caduti di Nassiriya.
Ieri, ancora una mobilitazione. Questa volta i protagonisti sono stati gli studenti, che hanno cantato l’inno della scuola e gli ex alunni che hanno condiviso le loro esperienze e contribuito all’appello per una revisione del piano. “Si chiude una porta, se ne apre un’altra, ma il portone dell’Archimede non si chiuderà mai”, ha dichiarato commossa una ex studentessa, esprimendo un attaccamento indelebile alla scuola che ha fatto parte della sua formazione.
Un incontro emozionante, coinvolgente e ricco di racconti vissuti dagli ex alunni, ma anche attestazioni di stima e di gratitudine nei confronti del corpo docenti; è stata la testimonianza autentica e la migliore risposta a chi sta mettendo a rischio l’autonomia dell’Istituto. Le parole di una professoressa, interrotte dalla commozione, che ha condiviso il suo sentimento di attaccamento e dedizione all’Istituto Archimede e il canto dell’inno della scuola sono stati messaggi fortissimi da vivere. L’inno, intonato dagli studenti, ha mostrato tutto il loro orgoglio, una dichiarazione di appartenenza alla scuola che ha segnato la vita di generazioni di alunni. Una forza straordinaria, diventata una messaggio potentissimo contro la revisione del Piano Regionale che minaccia l’esistenza stessa della scuola.
I giovani studenti, veri protagonisti dell’incontro, hanno dato voce alle loro preoccupazioni. Le loro voci sono diventate il veicolo di un orgoglio identitario profondo, sottolineando l’importanza dell’Istituto Archimede non solo come luogo di istruzione, ma come parte integrante della loro crescita e formazione.
Chiudere una scuola di eccellenza come l’Istituto Archimede rappresenterebbe una perdita irreparabile. Gli studenti di ieri e di oggi, gli insegnanti e i genitori invocano una riflessione approfondita affinché questa istituzione continui a plasmare menti brillanti, contribuendo al progresso della società.











