Dopo l’incendio al Caseificio, danneggiato un locale della famiglia Borderi alla Marina di Ortigia. Arrivano prese di posizione e comunicati
L’esplosione avvenuta nella notte alla Marina di Ortigia, che ha danneggiato un locale in fase di ristrutturazione appartenente alla famiglia di imprenditori della ristorazione siracusana Borderi, ha suscitato reazioni nel mondo politico e nella società civile.
La nota di Sinistra Italiana-Avs, federazione di Siracusa
“Ancora un atto intimidatorio, una nuova notte di paura.
Nella notte appena trascorsa un ordigno è stato fatto esplodere e ha distrutto buona parte del locale dei Borderi, in località la Marina. Locale in corso di ristrutturazione e prossimo all’apertura, prevista per la primavera.
I Borderi, a cui rivolgiamo la nostra vicinanza e totale solidarietà, subiscono, nell’arco di pochi giorni, due atti intimidatori, uno più grave dell’altro. In città, inoltre, si registra un significativo ritorno del fenomeno degli atti intimidatori, segnale, inequivocabile, di una recrudescenza della criminalità organizzata.
Sappiamo essere altissime le attenzione delle autorità preposte, a partire dalla Prefettura di Siracusa, sulla questione in oggetto. Sentiamo comunque il dovere di chiedere di fare di più, per non lasciare sole le vittime degli atti intimidatori e per rispondere, puntualmente e velocemente, a chi vorrebbe far sprofondare questa provincia in un clima di intimidazione diffusa.
Questo territorio, che è attraversato anche da una profonda e sistemica crisi economica, che coinvolge l’apparato industriale e, per cascata, tutti gli altri settori economici, a partire da quello commerciale, non può e non deve essere lasciato solo a combattere contro la criminalità organizzata. Occorre assumere decisioni in grado di rispondere immediatamente ai bisogni e alle esigenze del comparto in crisi, delle vittime degli atti intimidatori e di adottare misure, anche straordinarie se necessario, per contrastare, sul nascere, fenomeni criminali.“
L’intervento del gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa
“Il gruppo consiliare del Partito Democratico di Siracusa esprime la più ferma e rinnovata condanna per i gravi atti intimidatori che continuano a colpire la nostra città. Continuano a susseguirsi atti intimidatori nei confronti di attività commerciali, delineando una situazione che desta forte preoccupazione e che non può più essere considerata episodica.
Siamo di fronte a una escalation che rischia di minare la serenità dei cittadini e, in particolare, di chi ogni giorno lavora onestamente portando avanti un’attività commerciale. Questi atti criminali rappresentano un attacco diretto all’economia locale, alla libertà d’impresa e alla sicurezza dell’intera comunità.
Siracusa non si fa intimidire, ma oggi più che mai è necessario reagire con determinazione e unità. Serve una risposta forte e coordinata delle istituzioni, capace di riaffermare con chiarezza la presenza dello Stato e il primato della legalità sul territorio.
Riteniamo indispensabile un rafforzamento immediato dei controlli sul territorio da parte delle forze dell’ordine, in particolare nelle ore notturne e nelle aree più esposte, per prevenire nuovi episodi e garantire maggiore sicurezza a residenti e commercianti. La sicurezza urbana deve tornare a essere una priorità dell’agenda istituzionale cittadina e nazionale.
Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle attività commerciali colpite e ribadiamo che il Partito Democratico e il suo gruppo consiliare saranno sempre al fianco di chi lavora nel rispetto delle regole, contro ogni forma di intimidazione e di criminalità organizzata.
Per questi motivi, il gruppo consiliare del Partito Democratico annuncia che porterà la questione all’attenzione del Consiglio comunale attraverso specifiche iniziative istituzionali, chiedendo un impegno formale dell’Amministrazione comunale e del governo nazionale per il rafforzamento delle misure di sicurezza, il coinvolgimento delle autorità competenti e l’attivazione di un confronto strutturato con le associazioni di categoria.
Difendere Siracusa significa non voltarsi dall’altra parte. Le istituzioni hanno il dovere di agire con responsabilità, fermezza e continuità, dalla parte di chi crede in una città libera, sicura e giusta.” Così Massimo Milazzo, Sara Zappulla e Angelo Greco
La solidarietà di Italia Viva
“Assistiamo sconvolti all’ondata di criminalità che, negli ultimi mesi, sta colpendo la nostra provincia ed in particolare il suo capoluogo. Preliminarmente manifestiamo la nostra sincera solidarietà a tutti gli imprenditori che stanno subendo attacchi vili, violenti e, visto quanto accaduto stanotte, anche ripetuti. Speriamo che le autorità competenti riescano, nel più breve tempo possibile, anche attraverso la collaborazione della cittadinanza, ad individuare i responsabili e confidiamo che siano intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio, da parte di tutte le Forze dell’ordine, per cercare di contrastare, in maniera efficace, questo fenomeno dilagante. E’ necessario ridonare serenità a chi svolge con sacrificio il proprio lavoro e restituire, alla città tutta, quel senso di sicurezza che sembra allo stato lontano.” Giancarlo Garozzo responsabile legalità e giustizia Italia Viva Sicilia – Alessandra Furnari presidente provinciale Italia Viva Siracusa
CNA Siracusa: «La città sana reagisca, serve una mobilitazione corale»
«Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà e vicinanza alla famiglia Borderi e a tutti i collaboratori dell’azienda, vittime questa notte di un vile atto criminale ai danni della struttura presso la Marina di Ortigia. Un gesto che colpisce non solo un’eccellenza del nostro territorio, ma l’intera comunità produttiva siracusana».
Così Rosanna Magnano e Gianpaolo Miceli, rispettivamente presidente e segretario territoriale di CNA Siracusa, intervengono a seguito del danneggiamento subito da una delle storiche attività della città.
«Purtroppo, siamo di fronte a una scia di eventi preoccupanti che non possono e non devono diventare la normalità. Solo pochi giorni fa, a seguito dei gravi episodi che hanno colpito altre realtà imprenditoriali come Brancato e il Mio Bar, abbiamo incontrato S.E. il Prefetto di Siracusa. In quella sede abbiamo avuto modo di constatare la massima attenzione delle Istituzioni e siamo pienamente consapevoli dell’enorme sforzo investigativo e di controllo che le Forze dell’Ordine e la Magistratura stanno mettendo in campo per individuare i responsabili e garantire la sicurezza».
CNA Siracusa ribadisce però la necessità di un segnale forte che vada oltre l’attività repressiva.
«Siracusa è una città sana, fatta di imprenditori onesti, di lavoratori e di cittadini che amano la propria terra. Non possiamo accettare di essere messi sotto scacco da simili azioni criminali che mirano a destabilizzare la nostra economia e la nostra serenità. Per questo motivo – concludono Magnano e Miceli – auspichiamo a brevissimo un momento di confronto che sfoci in una manifestazione totalmente inclusiva. È tempo che la città prenda una posizione chiara, pubblica e unitaria per dire no all’illegalità e per stringersi attorno a chi, ogni giorno, lavora per la crescita del nostro territorio».
Sinistra futura esprime la più decisa condanna e indignazione per i continui atti intimidatori che continuano a colpire le attività commerciali e la città.
E’ evidente che non si tratta di eventi criminali isolati ma, invece, di una vera e propria recrudescenza delle intimidazioni e delle estorsioni.
La nostra città e provincia ha conosciuto già purtroppo pesantemente questo fenomeno malavitoso e criminale e grazie al coraggio dei commercianti e imprenditori, all’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura insieme alla vigilanza e mobilitazioni democratica e civile si è consentito di evitare l’isolamento delle attività commerciali e di arginare una fenomeno tanto criminale quanto odioso.
E’ necessario che scatti la vigilanza e la mobilitazione democratica della città perché a tutti deve essere chiaro che questi atti criminali colpiscono direttamente le attività imprenditoriali ed economiche, violano la serenità delle famiglie, degli imprenditori e dei lavoratori e, al contempo, rappresentano un attacco alla sicurezza della città e dei cittadini , allo stesso vivere civile, libero e democratico.
Per questo riteniamo che la migliore solidarietà che bisogna offrire è quella della mobilitazione dell’opinione pubblica così come giustamente auspicato dalle organizzazione e associazione delle imprese e dallo stesso sindacato della Cgil.
Pieno sostegno all’azione della Magistratura e delle forze dell’ordine per assicurare presto alla giustizia i responsabili e alla città il compito di stare, in ogni modo possibile , accanto agli imprenditori, ai lavoratori e alle loro famiglie. organizzando momenti unitari di mobilitazione civile.
Auspichiamo , pertanto, che presto si organizzi una giornata di mobilitazione unitaria e di risposta popolare. Più controllo del territorio e più protagonismo delle istituzioni per ribadire e gridare con forza e determinazione che Siracusa non consentirà di tornare indietro agli anni bui delle bombe, delle estorsioni e della violenza.



