Il Senatore PD: “Governo valuti acquisizione temporanea asset strategico”
Tra i 70 emendamenti segnalati dal Partito Democratico in Commissione Bilancio al Senato, su oltre mille proposte presentate dal Gruppo, figura anche un intervento dedicato al futuro dello stabilimento ISAB di Priolo Gargallo e dell’intero polo industriale siracusano. L’iniziativa porta la firma del senatore Antonio Nicita, vicepresidente del Gruppo PD, che è riuscito a includere il tema all’interno dell’emendamento 94.0.38 (Testo 2) – “Misure per la resilienza industriale” dell’articolo 94 della Legge di Bilancio.
Un tavolo tecnico MIMIT per ISAB ed ex Ilva: obiettivi, tempi e composizione
Il testo dell’emendamento prevede, al comma 6, l’istituzione entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della Legge di un tavolo tecnico presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
Il tavolo coordinerà le attività relative agli asset strategici ex Ilva di Taranto ed ex ISAB di Priolo, due dei siti industriali più rilevanti per produzione, occupazione e sicurezza energetica del Paese.
La composizione dell’organismo comprenderà:
rappresentanti dei Ministeri competenti,
delegati delle Regioni interessate,
rappresentanti degli enti locali coinvolti.
Le funzioni del tavolo includeranno:
monitoraggio dello stato degli impianti,
individuazione delle misure per garantire continuità produttiva e occupazionale,
definizione di interventi orientati alla sostenibilità ambientale,
valutazione delle azioni necessarie per il rafforzamento dell’indotto.
Possibile acquisizione pubblica degli asset: l’ipotesi sul tavolo
Elemento centrale della proposta è la previsione che il tavolo tecnico valuti “l’opportunità, le condizioni e la sostenibilità dell’eventuale acquisizione temporanea del controllo pubblico degli asset medesimi, al fine di assicurare la tutela dell’interesse nazionale e la salvaguardia della produzione industriale”.
Si tratta, sottolineano fonti parlamentari, della prima ipotesi formalizzata nella Legge di Bilancio che riconosce la natura strategica del complesso industriale di Priolo e che impegna il Governo a una verifica concreta sulla possibilità di un rientro – anche parziale e temporaneo – sotto controllo statale.
Entro due mesi dall’avvio dei lavori, il Ministro delle Imprese dovrà inoltre presentare una relazione alle Camere sugli esiti delle analisi e sulle eventuali proposte operative.
Nicita: «Costringiamo il Governo ad affrontare il nodo strategico di ISAB e ILVA»
Commentando l’inserimento dell’emendamento tra quelli “segnalati”, il senatore Nicita ha dichiarato:
«Abbiamo inserito come Gruppo PD, in una Legge di Bilancio priva di politica industriale, un emendamento finalizzato, tra le altre cose, ad obbligare il Governo ad affrontare il tema urgente della resilienza industriale ed ecologica degli asset strategici nazionali ILVA e ISAB e del relativo indotto, valutando anche espressamente l’opzione di acquisirne il controllo pubblico, anche temporaneamente».
Il parlamentare dem evidenzia così l’urgenza di un intervento pubblico in due aree industriali che sommano criticità economiche, sociali e ambientali, ma che restano strategiche per la sicurezza energetica, la produzione e l’occupazione nazionale.



