Il tempestivo intervento in piazza Marconi ha messo in fuga un pregiudicato di 22 anni. L’Arma: «In questi casi non scendete dall’auto e chiamate subito il 112»
Un intervento provvidenziale e un forte intuito investigativo che hanno evitato il compimento di un reato odioso ai danni di visitatori stranieri, preservando la sicurezza e l’immagine di accoglienza della cittadina barocca. I Carabinieri della Stazione di Noto hanno denunciato a piede libero un giovane di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali specifici contro il patrimonio, ritenuto responsabile di un tentativo di truffa dello specchietto.
L’episodio di microcriminalità si è consumato nella mattinata di giovedì scorso all’interno della centralissima e frequentata piazza Marconi. La vittima designata del raggiro era una coppia di giovani turisti di nazionalità francese, che si trovavano a bordo della propria autovettura a noleggio per le vie del centro storico.
A interrompere l’azione delittuosa del malvivente è stato un Carabiniere della compagnia netina che, in quel momento, si trovava a transitare a piedi nella piazza ed era libero dal servizio.
Il militare ha notato i movimenti sospetti del ventiduenne. Il giovane, dopo aver simulato con un colpo secco una collisione rumorosa contro la fiancata della macchina guidata dai cittadini francesi, si era parato davanti al veicolo bloccandone la marcia.
A quel punto, il truffatore ha iniziato a pretendere con toni aggressivi e pretestuosi la consegna immediata di una cospicua somma di denaro contante come risarcimento lampo per un presunto danno subìto.
Non appena ha visto avvicinarsi il Carabiniere, che si stava qualificando per bloccarlo, il ventiduenne si è dato a una fuga repentina tra i vicoli limitrofi per far perdere le proprie tracce. L’azione è stata tuttavia inutile: il militare lo ha riconosciuto con assoluta certezza, procedendo così alla denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Siracusa.
Questo genere di reato si conferma una delle insidie stradali più diffuse nelle località ad alta densità turistica, colpendo spesso conducenti anziani o persone che viaggiano in totale solitudine.
Le modalità operative standard utilizzate dai truffatori sulle strade:
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La simulazione del danno: i malviventi affiancano l’auto della vittima e lanciano un piccolo oggetto (un sasso o un bullone) per riprodurre il rumore di un urto;
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L’accusa ingiusta: mostrano uno specchietto retrovisore o una carrozzeria già danneggiati in precedenza, accusando il guidatore di essere il solo responsabile del sinistro;
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La richiesta di contanti: rifiutano la compilazione del modulo di constatazione amichevole (Cid) per l’assicurazione, esigendo denaro o gioielli per risolvere velocemente la questione.
I Carabinieri hanno diffuso una raccomandazione per l’autotutela: in presenza di dinamiche simili, è fondamentale non cedere alle intimidazioni, restare chiusi dentro l’abitacolo senza abbassare i finestrini e raggiungere un posto affollato. In ogni potenziale situazione sospetta, occorre contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 per richiedere l’invio ravvicinato di una pattuglia.






