Operazione in tutta Italia da parte del Nucleo Anti Sofisticazioni dei Carabinieri per controllare gli standard igienico-sanitari delle mense nelle strutture ospedaliere, chiusa quella dell’ospedale Trigona di Noto.
Nella cucina dell’ospedale netino, dal valore di 250 mila euro, sono state accertate gravi carenze igienico-sanitarie, tra le quali presenza di sporcizia, residui di ristrutturazione, deiezioni di topi e addirittura topi morti.
Per questo motivo, è stata immediatamente disposta la chiusura dei locali mensa; come riferisce il Nas in tutta Italia è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 7 punti cucina, operanti all’interno delle mense ospedaliere e delle strutture sanitarie, a causa delle “rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, come la presenza diffusa di umidità, le formazioni di muffe e l’infestazione di insetti ed escrementi di roditori”.
La replica dell’ASP di Siracusa
“L’esecuzione del servizio di ristorazione degli ospedali della provincia di Siracusa è terziarizzato, gestito cioè da una società esterna alla quale sono stati affidati anche i locali per la predisposizione della distribuzione dei pasti che vengono preparati nella sede del Centro cottura della ditta appaltatrice, e non all’interno della struttura ospedaliera, trasportati con apposito furgone e trasferiti mediante carrelli nei suddetti locali dove avviene il rinvenimento dei pasti nei contenitori sigillati e la successiva distribuzione nei reparti. Il tutto, come da capitolato di appalto, sotto il profilo igienico-organizzativo, a totale carico e sotto la esclusiva responsabilità della società appaltatrice. A seguito dell’ispezione del NAS di Ragusa nei locali dell’ospedale di Noto adibiti ad accogliere i pasti per la distribuzione, l’Azienda ha provveduto al trasferimento immediato del servizio in altri locali, avviato una indagine interna e contestato alla ditta aggiudicataria quanto rilevato, chiedendo entro i termini previsti nel capitolato le proprie controdeduzioni nonché l’immediato adeguamento dei locali, riservandosi ogni adempimento consequenziale”. Èquanto dichiara il direttore sanitario dell’Asp di Siracusa Salvatore Madonia.












