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Lentini, il Museo chiude per un giorno: da domani torna in mostra il Kouros

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Oggi niente visite per consentire il trasporto e il riallestimento della sala che ospiterà la celebre statua del giovane greco che ritorna a “casa” 

Il Museo archeologico regionale di Lentini resterà chiuso oggi, sabato 12 settembre, per l’intera giornata per consentire le operazioni necessarie per il disallestimento, il trasporto e il riallestimento in sicurezza della sala che ospiterà nuovamente la statua del Kouros. Lo comunica la direzione del Parco archeologico di Leontinoi e Megara.

Le visite riprenderanno regolarmente da domani, 13 settembre, dalle 9 alle 13. Tra le collezioni distribuite sui due piani del museo tornerà visibile il celebre Kouros di Lentini, la statua composta da testa e torso in marmo dell’isola di Paros, risalente al primo decennio del V secolo avanti Cristo.

“Il rientro del Kouros a Lentini, al quale con lo staff del Museo lavoriamo da mesi, è per tutta la comunità un vero ritorno a casa”, ha dichiarato Agostino Messana, direttore del Parco archeologico di Leontinoi e Megara, ricordando come entrambi gli elementi della statua siano stati rinvenuti proprio in questo territorio, sia pure in epoche diverse.

La statua è composta dalla cosiddetta testa Biscari, proveniente dalla collezione del principe di Biscari e oggi conservata al Museo civico di Castello Ursino di Catania, e dal torso di Leontinoi, custodito al Museo Paolo Orsi di Siracusa. I due reperti sono stati ricongiunti nel 2018, dopo indagini archeometriche e petrografiche volute dall’archeologo e assessore regionale dell’epoca Sebastiano Tusa, che avevano confermato la provenienza dei marmi dalla stessa cava dell’isola di Paros e, con ogni probabilità, dallo stesso blocco.

Da allora la statua, conosciuta come il Kouros ritrovato, è stata ospitata a rotazione dai musei di Catania e Siracusa, oltre che da quello di Lentini nel 2024 e dal Museo Cicladico di Atene tra il 2021 e il 2022.

La testa fu rinvenuta nel Settecento nel territorio di Lentini, come riportato da un catalogo inedito del Museo Biscari, senza indicazioni precise sul luogo esatto del ritrovamento. Il torso, invece, fu acquistato dall’archeologo Paolo Orsi dal marchese di Castelluccio e registrato nell’inventario del Museo di Siracusa nel 1904: secondo la ricostruzione dello stesso Orsi, la statua era stata scoperta nella campagna di Leontinoi in seguito alle alluvioni del 1902.

Il primo tentativo di riunire idealmente i due reperti risale agli anni Trenta del Novecento, quando lo studioso Guido Libertini fece realizzare un calco della testa da applicare al torso. L’ipotesi trovò ulteriore conferma in una ricerca pubblicata nel 2017 su una rivista scientifica internazionale, basata su una ricostruzione digitale tridimensionale della statua, prima dell’assemblaggio fisico definitivo avvenuto l’anno successivo e celebrato con una mostra a Palermo.

Il Museo archeologico regionale di Lentini custodisce testimonianze che vanno dalla preistoria all’età greca, con i corredi delle necropoli di Cava Ruccia e Sant’Eligio, le tracce dei primi contatti tra popolazioni indigene e coloni greci, i materiali dei santuari di contrada Alaimo e contrada Scala Portazza, oltre a una sezione dedicata al periodo medievale e una riservata ai rinvenimenti subacquei di contrada Castelluccio. Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 17, la domenica dalle 9 alle 13, con ingresso a 4 euro, ridotto a 2.

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