Depositata in Consiglio una relazione sulle criticità del contratto con Tekra
Il futuro del servizio di igiene urbana di Siracusa torna al centro del confronto politico nell’aula consiliare di Palazzo Vermexio. Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato nella seduta di ieri una relazione sulle criticità emerse negli anni nella gestione del contratto con Tekra, indicando una serie di priorità che, secondo il partito, dovranno entrare nel nuovo capitolato d’appalto.
Il punto di partenza è la scadenza dell’attuale contratto, prevista per giugno 2027. Per Fratelli d’Italia il Comune non può arrivare a quella data senza avere già definito il nuovo servizio e il relativo percorso di gara, per evitare di ripetere ritardi e soluzioni emergenziali già vissuti in passato. Il consigliere Paolo Cavallaro ha dichiarato: “Dopo gli anni persi, Siracusa non può permettersi di perdere altro tempo”.
Il giudizio sulla gestione degli ultimi anni resta netto. Secondo Fratelli d’Italia l’Amministrazione comunale non sarebbe riuscita a imprimere la svolta attesa sul fronte dell’igiene urbana, con problemi ancora irrisolti legati alle strade sporche, all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, alla scarsa efficacia dei controlli e a una raccolta differenziata distante dagli obiettivi fissati. L’obiettivo contrattuale era almeno il 65 per cento di raccolta differenziata, con l’offerta migliorativa di Tekra che indicava una percentuale superiore al 70 per cento, mentre la città è rimasta sostanzialmente intorno al 50 per cento, arrivando al 52,41 per cento nel 2025. Un risultato che, secondo il gruppo consiliare, ha impedito anche di beneficiare pienamente delle premialità regionali legate ai risultati ottenuti.
Tra le criticità ricostruite nella relazione figura anche quella relativa ai transponder per l’identificazione delle utenze, che il capitolato dava per esistenti sui contenitori. Una successiva perizia di variante avrebbe invece rilevato che la quasi totalità dei contenitori ne era sprovvista, insieme a un sistema porta a porta non integralmente realizzato, con numerosi carrellati condominiali rimasti sulla strada. Da qui la domanda posta da Fratelli d’Italia sulla variante approvata nel 2023: come poteva essere considerata imprevedibile l’assenza dei transponder, se il capitolato li dava per esistenti.
Alle criticità contrattuali si aggiungono i problemi quotidiani segnalati dal gruppo consiliare: condomìni in attesa da mesi della sostituzione di carrellati rotti o non adeguati, mastelli dell’umido consegnati agli amministratori di condominio anziché direttamente agli utenti, e numerosi contenitori lasciati sulle strade, in parte autorizzati e in parte no. Un lavoro più recente di verifica e persuasione porta a porta presso le attività commerciali avrebbe però dimostrato che è possibile intervenire, rapportando i carrellati all’effettiva produzione di rifiuti: un risultato che Fratelli d’Italia attribuisce all’impegno dei dipendenti comunali coinvolti, pur sottolineando quanto tempo sia stato perso prima di agire in maniera sistematica.
Sul fronte degli abbandoni indiscriminati, il gruppo consiliare chiede controlli più efficaci, videosorveglianza nei punti più esposti e sanzioni effettive, ritenendo insufficiente il solo intervento sulle discariche abusive già formate. Pesa inoltre sulla rete di conferimento la chiusura del centro di raccolta di Arenaura, a seguito del sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria: un provvedimento che Fdi non attribuisce all’Amministrazione comunale, ma di cui sottolinea le conseguenze sul territorio.
La relazione affronta anche il tema della Tassa sui rifiuti, riconoscendo i miglioramenti nell’attività di accertamento e riscossione ma chiedendo un ulteriore rafforzamento del contrasto a evasione ed elusione, attraverso l’incrocio delle banche dati e l’individuazione delle utenze non dichiarate.
Per il prossimo appalto, Fratelli d’Italia non propone una battaglia sul modello di raccolta, ma un approccio differenziato per zone della città, mantenendo il porta a porta dove funziona e valutando soluzioni diverse, anche miste, dove il sistema ha mostrato limiti, con il supporto delle tecnologie per identificare le utenze e tracciare i conferimenti. Tra gli obiettivi indicati anche la tariffazione puntuale, per collegare progressivamente il costo del servizio alla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto.












