Al Marzamemi CineFest Roberto Lipari annuncia la possibilità di un sequel di Cena di classe. Premi anche per Annandrea Vitrano e Silvana Fallisi
Più che una presentazione di film, una serata di cinema, ironia e spettacolo. Il pubblico del Marzamemi CineFest ha accolto con entusiasmo Roberto Lipari, Annandrea Vitrano e Silvana Fallisi, protagonisti di un incontro che ha alternato racconti dal set, aneddoti e anticipazioni. E proprio Lipari, stimolato sul palco dalla direttrice artistica Denise Spicuglia, ha lanciato un’anticipazione destinata a incuriosire il pubblico: potrebbe arrivare un sequel di Cena di classe.
«Potrebbe esserci un sequel per “Cena di classe” – ha annunciato Roberto Lipari –. Gli autori si sono riuniti e, se troveranno una trama originale e avvincente, all’altezza del primo film, si andrà avanti».
Una possibilità legata anche al riscontro ottenuto dalla pellicola, che ha incontrato il favore del pubblico sia nelle sale cinematografiche sia sulle piattaforme. Un’esperienza particolarmente positiva anche per Annandrea Vitrano, che nel film interpreta la fidanzatina e poi moglie del personaggio interpretato da Lipari.
«Ci siamo divertiti davvero. Sul set si è creata un’energia e un’atmosfera incredibile, un’esperienza bellissima», ha raccontato Vitrano.
Ad accogliere gli ospiti è stato il presidente della Pro loco di Marzamemi, Nino Campisi, mentre la serata è stata animata dalle domande e dagli interventi della direttrice artistica Denise Spicuglia.
Per Roberto Lipari sono arrivati anche i riconoscimenti ufficiali del festival. L’attore e autore palermitano ha ricevuto il Premio Roberto Capuccio, assegnato da Unigroup, accompagnato dagli applausi del pubblico presente.
Un riconoscimento è stato attribuito anche ad Annandrea Vitrano, consegnato da Acqua Azzurra, mentre a Silvana Fallisi è stato conferito un ulteriore premio, consegnato da Giuseppe Argentino, responsabile della sezione enogastronomica del festival.
Fallisi ha contribuito alla vivacità dell’incontro con la sua consueta verve, regalando al pubblico una presenza particolarmente coinvolgente.
Cena di classe, commedia italiana del 2026 diretta da Francesco Mandelli, racconta la reunion di un gruppo di ex compagni di liceo a diciassette anni dal diploma. Il film prende ispirazione dall’omonimo brano contenuto nell’album Fake News dei Pinguini Tattici Nucleari.
Roberto Lipari ha partecipato alla scrittura del soggetto e della sceneggiatura, contribuendo alla costruzione di una commedia che mette al centro il rapporto tra il passato e il presente, le amicizie ritrovate e i cambiamenti intervenuti nel corso degli anni.
Il successo della pellicola potrebbe dunque aprire la strada a una nuova storia. Ma, come ha chiarito Lipari, la condizione è trovare un’idea capace di non tradire lo spirito del primo capitolo: «Una trama originale e avvincente all’altezza del primo film».
La serata in piazza Regina Margherita ha proposto anche la proiezione di Tuttaposto, film del 2019 diretto e interpretato da Roberto Lipari.
L’opera, incentrata sul mondo universitario e sui meccanismi di baronaggio, raccomandazioni, favoritismi e vendita degli esami, è stata ricordata dall’attore anche per un episodio che, a distanza di tempo, ha assunto un significato particolarmente emblematico.
Lipari ha raccontato che, durante la lavorazione, la produzione fu costretta a lasciare l’ex Monastero dei Benedettini di Catania, oggi sede di una facoltà universitaria, dopo che al rettore era sembrato sconveniente ospitare una produzione cinematografica che affrontava proprio il tema delle dinamiche di potere all’interno dell’università.
«Qualche mese dopo – ha ricordato Lipari – un’indagine della magistratura denominata “Università bandita” portò a misure cautelari nei confronti del rettore e di molti altri docenti e amministrativi dell’ateneo catanese».
Un passaggio che ha riportato alla memoria una vicenda giudiziaria che aveva scosso l’Università di Catania e che, nel racconto dell’attore, ha conferito a Tuttaposto una sorprendente attualità.
Il programma del Marzamemi CineFest ha ospitato anche il regista Andrea Lodovichetti, autore del docufilm Cartapesta: carnevale di Fano, realizzato nel 2024.
Il documentario segue il lavoro dei maestri carristi di Fano e racconta la nascita dei giganteschi carri allegorici, accompagnando lo spettatore all’interno dei laboratori dove ogni anno prende forma una delle tradizioni più caratteristiche del Carnevale.
L’opera racconta così un patrimonio di creatività e manualità, mostrando i laboratori di Fano come veri e propri archivi viventi di arte popolare.
Dal cinema d’autore al documentario, passando per la commedia e per i protagonisti più amati dal pubblico, il Marzamemi CineFest si conferma dunque uno spazio di incontro tra cinema, territorio e cultura, capace di alternare intrattenimento e riflessione e di portare nel borgo siciliano interpreti, autori e registi.












