La Greco costruzioni incassa un altro punto a favore: il Cga rinvia la decisione all’udienza del 14 ottobre. Intanto, giovedì 10 settembre il sequestro penale sarà discusso dal Tribunale del Riesame
Il destino dello Scialai si deciderà tra il 10 settembre e il 14 ottobre. Dopo più di anno la vicenda che vede protagonista il lido dell’isola delle Correnti della società Greco costruzioni e servizi appare sempre più ingarbugliata. Lo scorso 3 ottobre si è aggiunto un altro tassello al complesso puzzle: il Cga ha sostanzialmente rinviato all’udienza camerale del 14 ottobre la decisione sull’appello cautelare presentato da Greco Costruzioni e Servizi contro il Comune di Portopalo confermando, però, il decreto presidenziale del Cga dello scorso luglio che aveva concesso la sospensione a favore della società.
Lo scorso 23 aprile il Dipartimento regionale dell’Ambiente aveva dichiarato la decadenza della concessione rilasciata alla società nel 2013. Contro quel provvedimento l’azienda, difesa dagli avvocati Pinello Gennaro e Andrea Scuderi, aveva presentato ricorso al Tar di Catania, respinto con sentenza breve dello scorso 7 luglio. Da qui l’appello cautelare portato davanti al Cga, che il 29 luglio ha dato ragione alla Greco costruzioni. Ma nel momento in cui la società ha iniziato i lavori di ricostruzione, dopo le comunicazioni agli enti competenti, ha subito l’ennesimo sequestro penale. E nel corso della camera di consiglio del 3 settembre, il collegio ha preso atto proprio del sequestro preventivo disposto dal Gip di Siracusa ed effettuato dagli agenti del commissariato di polizia l’8 agosto scorso.
Alla luce di quanto accaduto, il Cga ha ritenuto opportuno rinviare l’ulteriore trattazione del ricorso, confermando nel frattempo il decreto presidenziale del 29 luglio, al 14 ottobre. Mentre dal punto di vista penale, il legale della società, Giuseppe Gurrieri, ha presentato un’istanza di riesame della misura cautelare che verrà discussa il 10 settembre.
“Confidiamo nella giustizia – hanno dichiarato i legali della società – e l’ordinanza ulteriore del Cga conferma quanto sostenuto, ovvero la legittimità della concessione e la regolarità del parere paesaggistico, ottenuto dalla società prima dell’adozione del Piano paesaggistico da parte della Regione. Attendiamo gli sviluppi, quello penale del 10 settembre e la sentenza del Cga il 14 ottobre”.












