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La scoperta

Transatlantico affondato nella prima guerra mondiale, sub siracusano lo ritrova al largo di Portopalo

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Fabio Portella ha identificato il relitto a 23 miglia e a 120 metri di profondità nel Canale di Malta. I resti del piroscafo britannico Minnetonka, silurato nel 1918, ancora in ottimo assetto di navigazione

Importante scoperta a largo di Portopalo di Capo Passero. Il relitto del Minnetonka, piroscafo transatlantico britannico affondato nel Mediterraneo durante la prima guerra mondiale, è stato individuato a 120 metri di profondità, a 23 miglia a sud del piccolo borgo marinaro. A trovarlo e identificarlo è stato l’esploratore subacqueo siracusano Fabio Portella.

Il relitto, localizzato nel Canale di Malta, giace in perfetto assetto di navigazione su un fondale fangoso, con la prua ancora orientata verso ovest. La struttura si presenta in buone condizioni generali, a eccezione della sezione vicina alla poppa, risultata danneggiata. La spedizione è stata condotta da Fabio Portella insieme al compagno di immersione Cristiano Rosa, con il supporto in superficie di Linda Pasolli e Giorgio Zanghì.

Il transatlantico Ss Minnetonka era stato costruito dai cantieri Harland & Wolff di Belfast per l’Atlantic Transport Line e varato nel dicembre 1901, dieci anni prima che lo stesso cantiere costruisse il Titanic. Lungo 183 metri e con una stazza di 13.528 tonnellate, dal 1902 copriva la rotta tra Londra e New York, trasportando fino a 250 passeggeri in prima classe. Nel 1907 ospitò a bordo lo scrittore Mark Twain.

Requisito dall’Ammiragliato britannico nel 1915 e trasformato in trasporto ausiliario armato, il piroscafo sopravvisse a due attacchi di sommergibili tedeschi prima di essere silurato e affondato nel pomeriggio del 30 gennaio 1918. Al momento dell’attacco navigava senza scorta da Port Said a Marsiglia, con un carico di corrispondenza postale e dieci prigionieri di guerra a bordo.

“Il Minnetonka mi ha regalato emozioni fortissime, senz’altro il momento dell’incontro a 120 metri di profondità, dove sulla distesa di fango bianco è apparso questo gigante che dormiva lì da più di cent’anni”, ha dichiarato Portella, ricordando l’arrivo sulla prua, dove si trova un albero alto quasi trenta metri con la coffa e la campana. Un momento altrettanto intenso, ha aggiunto, è stato quello dell’identificazione, quando ogni dettaglio osservato ha confermato in modo univoco che il relitto appoggiato sul fondale era proprio quello del Minnetonka.

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