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Ortigia, crisi idrica: il Comitato registra miglioramento ma il 36,6% segnala ancora pressione irregolare

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La rilevazione del 19 luglio conferma un trend in calo rispetto al picco del 16 luglio, ma la Zona 2 resta l’area più critica

SIRACUSA – Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente comunica che la rilevazione effettuata questa mattina, 19 luglio alle ore 8:35, conferma un quadro in progressivo miglioramento rispetto ai giorni di maggiore criticità, ma ancora non sufficiente per ritenere definitivamente normalizzato il servizio idrico in Ortigia.

Alla domanda se la pressione dell’acqua al rubinetto fosse regolare, le segnalazioni negative rappresentano circa il 36,6% delle risposte.

Il dato va letto all’interno del trend degli ultimi giorni. Dopo il picco negativo del 16 luglio, quando le risposte negative avevano raggiunto livelli molto elevati, le rilevazioni hanno mostrato un miglioramento progressivo. Tuttavia, il confronto con le fasce orarie del 18 luglio conferma che la rete non appare ancora pienamente stabile: ieri mattina le risposte negative erano circa il 32,2%, mentre nelle fasce di maggiore consumo, pranzo e sera, erano risalite rispettivamente al 45,9% e al 43,4%.

La rilevazione di questa mattina si colloca quindi in una fase di miglioramento, ma conferma la permanenza di una quota significativa di utenze ancora in difficoltà. Il problema non appare più generalizzato come nei giorni peggiori, ma continua a manifestarsi in modo rilevante, soprattutto nelle utenze più sfavorite.

Anche la distribuzione territoriale resta significativa: alla domanda sulla zona di abitazione, 69 risposte provengono dalla Zona 2 e 12 dalla Zona 1. La Zona 2, cioè la parte più interna e alta di Ortigia, continua quindi a rappresentare l’area critica da cui proviene la parte largamente prevalente delle segnalazioni.

Il Comitato ribadisce che il dato non ha valore di sondaggio statistico sull’intera popolazione residente, ma costituisce un monitoraggio civico ripetuto, utile a misurare l’andamento del servizio, le fasce orarie più critiche e la persistenza delle difficoltà nei punti più penalizzati della rete.

Resta inoltre irrisolto il profilo istituzionale. A seguito dell’esposto collettivo sottoscritto da 258 cittadini, inviato agli enti competenti, il Comitato non ha ancora ricevuto alcuna risposta formale da parte dei soggetti chiamati in causa.

Le richieste contenute nell’esposto riguardavano non solo il ripristino tecnico del servizio, ma anche profili amministrativi e istituzionali: misure sostitutive, verifiche, comunicazioni ufficiali, tutela degli utenti, responsabilità e garanzie per evitare il ripetersi di una simile emergenza.

L’appello del Comitato

“Il Comitato continuerà a collaborare con Aretusacque sul piano tecnico, mettendo a disposizione dati, rilevazioni e segnalazioni utili al ripristino stabile del servizio”, dichiara il portavoce del Comitato, Davide Biondini. “Ma resta necessario che gli enti pubblici competenti, compresa Aretusacque, forniscano finalmente risposte formali ai residenti. Il servizio potrà dirsi realmente normalizzato solo quando l’acqua arriverà con pressione regolare ai rubinetti delle abitazioni, anche ai piani superiori e nella parte alta di Ortigia”.

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