L’associazione animalista interviene dopo il sequestro dei volatili in Ortigia. La presidente Piera Rosati: «Animali privati delle ali per profitto, è una forma di sfruttamento crudele e inaccettabile»
LNDC Animal Protection ha formalizzato una denuncia penale in relazione al gravissimo episodio emerso nel centro storico di Siracusa, dove alcuni piccoli pappagalli venivano sistematicamente utilizzati per scattare fotografie a pagamento con i turisti tra i vicoli dell’isola di Ortigia.
La denuncia dell’associazione giunge a ruota dell’operazione condotta dagli agenti della Polizia Municipale. I vigili urbani hanno individuato tre persone intente a usare i volatili come attrazione turistica, facendo scattare l’immediato sequestro degli esemplari.
I successivi controlli veterinari e i rilievi tecnici hanno confermato lo scenario peggiore: ai volatili erano state parzialmente tagliate le penne remiganti delle ali per impedirne la fuga e renderli totalmente inermi, configurando il reato di maltrattamento di animali.
Secondo gli ispettori ambientali, le modalità di detenzione e l’esposizione continua ai fattori di disturbo urbano risultavano del tutto lesive per la salute biologica dei piccoli pappagalli.
I punti critici contestati e approfonditi nell’esposto dell’associazione:
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La mutilazione funzionale: il taglio delle ali priva gli uccelli delle proprie naturali e primarie capacità etologiche;
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Lo stress da contatto: la sottomissione forzata al contatto fisico continuo con centinaia di estranei per i selfie dei passanti;
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La detenzione inadeguata: la prolungata permanenza in ambienti caotici, caldi e privi di ripari idonei a garantire i normali ritmi di riposo dei volatili.
«Tagliare le ali a un uccello per impedirgli di volare e trasformarlo in un oggetto da esibire è un comportamento estremamente grave – ha dichiarato Piera Rosati, Presidente nazionale di LNDC Animal Protection –. Parliamo di esseri viventi privati della loro dignità e utilizzati esclusivamente per un ingiusto profitto economico».
L’associazione sottolinea come lo sfruttamento commerciale della fauna a fini fotografici sia un fenomeno purtroppo ancora troppo radicato e tollerato nelle località di villeggiatura italiane. Molto spesso, dietro la facciata di una foto ricordo esotica, si nascondono circuiti di cattura illegale o di commercio non tracciato.
LNDC ha chiesto alla magistratura di estendere le indagini per verificare l’esatta provenienza dei pappagalli sequestrati e la regolarità della documentazione Cites per l’importazione.
«Ringrazio di cuore gli agenti della Polizia Municipale per essere intervenuti tempestivamente impedendo il protrarsi di questa tortura nel centro storico di Siracusa – ha concluso la presidente Piera Rosati –. È fondamentale che simili condotte vengano perseguite con la massima fermezza, per contrastare una pericolosa normalizzazione dello sfruttamento animale spacciato per intrattenimento o folclore locale».







